domenica 26 gennaio 2025

Gli eventi di febbraio del progetto "DUINO, TRIESTE 1954"

  Il programma degli eventi di febbraio del progetto "DUINO, TRIESTE 1954"

Prosegue con importanti iniziative nel mese di febbraio il Progetto “Duino, Trieste 1954” da Duino a Muggia coordinate dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis con il sostegno della Regione Fvg sul Bando dedicato a iniziative culturali legate alle celebrazioni del settantennale del ritorno della città di Trieste all’Italia.



Lunedì 3 febbraio alle ore 18.00 presso il Centro CommercialeMontedoro Freetime di Muggia, alla presenza delle autorità l’inaugurazione della Mostra “Muggia, Duino, Trieste 1954 – i giornali dell’epoca” con una introduzione storica degli eventi che si susseguirono da ottobre a novembre 1954. La mostra è realizzata con la collaborazione del Comune di Muggia.


 http://www.montedoroshoppingcenter

Venerdì 7 febbraio alle ore 18.00 presso il Museo d’arte moderna “Ugo Cara” a Muggia in concomitanza con la mostra “Città Nascoste – atlante dei campi profughi di Trieste (1947 – 1975) il primo dei due Concerti commemorativi del Coro Ana Nino Baldi “Trieste nel mio cuore”.

Lunedì 10 febbraio alle ore 17.00 al Villaggio del Pescatore (Ts) deposizione della Corona presso il Monumento dedicato ai Pescatori dell’Istria e a seguire presso la Sala Parrocchiale vicino alla Chiesa la presentazione del filmato e del volume “Rotta 230” Ritorno alla Terra dei Padri – Diari di Bordo” in collaborazione con il Comune di Duino Aurisina, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, il Gruppo Speleologico Flondar





Mercoledì 12 febbraio alle ore 17.30 presso lo Spazio Cultura di Borgo San Mauro – l’inaugurazione dell’estratto della mostra “Istria Ricordi”. Istria, ricordi è il progetto di una mostra dedicata alla storia della nascita del Borgo San Mauro e del Villaggio del Pescatore.





Mercoledì 12 febbraio alle ore 18.00 presso il Ristorante San Mauro alla presenza dello storico Lorenzo Salimbeni la presentazione del volume “Dove l’Italia non potè tornare 1954/2004 di Italo Gabrielli in collaborazione con il Comune di Duino Aurisina, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e l’Associazione Italo Gabrielli per la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Istria Aps



Gli eventi coordinati dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis con il sostegno della Regione Fvg e il patrocinio del Comune di Duino Aurisina e il Comune di Muggia vede la collaborazione con l'Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia, l’Associazione Italo Gabrielli per la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Istria APS, del Comitato 10 Febbraio, del  Gruppo Culturale e Sportivo Ajser 2000, del Comitato di Borgo San Mauro, del Gruppo Speleologico Flondar, del Lions Club Duino Aurisina.








 


“Dove l’Italia non potè tornare 1954 – 2024 di Italo Gabrielli

 Presentazione della ristampa dall’originale

 Trieste e la Venezia Giulia, liberate nel novembre 1918 dalla dominazione austro-ungarica, e poi annessi all’Italia, rimasero effettivamente uniti alla Patria fino all’8 settembre 1943. Subito dopo per queste terre di confine iniziarono tragiche vicende che gli altri italiani, coinvolti dalla catastrofe nazionale, non conobbero nella loro complessità. Governi e mezzi d’informazione stesero un velo di silenzio sugli eventi giuliano-dalmati del dopoguerra: soprattutto furono ignorati la continuazione delle persecuzioni jugoslave e gli Accordi ed i Trattati di cui ben poche clausole erano rispettose dei diritti dei cittadini italiani del confine orientale. Queste sono state disattese o cancellate da altri Accordi. Il 26 ottobre 2004 ricorre il 50° anniversario del ritorno dell’Italia a Trieste.

Dopo mezzo secolo, chi lo visse ricorda ancora quel giorno in cui le nostre lacrime di gioia per la fine di un’attesa durata undici lunghi anni si mescolavano con l’abbondante pioggia, che non ci impediva di applaudire festosamente bersaglieri e marinai sulle rive, nelle strade e nella Piazza dell’Unità d’Italia. La nostra felicità era però turbata da altre grosse nubi. Eravamo preoccupa ti per la sorte dell’ultimo lembo, il territorio Nord-occidentale dell’Istria non annessa alla Jugoslavia di Tito il 15 settembre 1947.

 In quella data, il Trattato di pace aveva ceduto tutta la Venezia Giulia e cioè gran parte delle Province di Trieste e di Gorizia, Pola e Fiume con le loro Province, incluse le isole di Cherso e Lussino, e la città di Zara in Dalmazia. L’Italia perdeva, oltre ai capo luoghi, le ridenti cittadine di Parenzo, Orsera, Rovigno, Fasana, Valle, Dignano, Pisino, Montona, Portole, Abbazia, Albona, Fianona, ecc. Erano stati staccati dall’Italia anche Trieste con il territorio da Duino a Cittanova d’Istria, per istituire il “Territorio Libero di Trieste” (TLT), che si trovava già diviso in Zona A, occupata dal Governo militare anglo-americano e Zona B da quello jugoslavo.

 Cinquant’anni fa l’Italia, la Jugoslavia, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna decisero, con il Memorandum d’Intesa di Londra, di restituire, nemmeno integralmente, la Zona A all’amministrazione italiana, col ritiro delle truppe allea te, e di trasformare l’occupazione militare della Zona B in “amministrazione civile” jugoslava. In tale Zona, occupata già dal maggio 1945, sono situate le ridenti cittadine già indiscutibilmente italiane di Capodistria, Isola, Pirano, Umago, Cittanova, sulla costa, e nell’interno Buie.

 Il Memorandum definiva tali modifiche come una “sistemazione pratica”, ma Autorità romane e locali garantirono che si trattava di una soluzione provvisoria, in attesa dell’immancabile giustizia in un imprecisato domani. Tutti i giuliani conoscevano allora le violente persecuzioni alle quali gli jugoslavi avevano già sottoposto i cittadini, sia dei territori ceduti, sia della Zona B, creandovi un’atmosfera di terrore, e sapevano come i diritti umani e gli stessi Trattati ed Accordi fossero stati violati.

 La condanna di tale comporta mento jugoslavo, in un territorio ripetutamente confermato di maggioranza italiana, era stata registrata per la Storia dalla Dichiarazione Tripartita del 20 marzo 1948. Con questa gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia, proponevano di porre fine alle persecuzioni, restituendo all’Italia l’intero Territorio Libero. Ma il Documento restò una buona intenzione e le violenze continuarono.

Non si poteva perciò illudersi, nel 1954, che l’atmosfera potesse migliorare nella Zona dove rimaneva la Jugoslavia, sia pure con una “amministrazione civile” e con l’impegno sottoscritto a rispettare i diritti umani, sotto il controllo dell’ONU. Il timore di quel 26 ottobre divenne presto realtà.

 Ai 300.000 esuli dai territori già ceduti ed a quelli che già avevano lasciato la Zona B si aggiunse la maggioranza dei suoi cittadini, che avevano resistito eroicamente per 10 anni. Furono così circa 50.000 gli esuli dalla Zona B, che vennero sventagliati anch’essi in Italia ed in tutto il mondo. In questo libretto è riassunta molto brevemente la particolare storia di queste terre, i motivi per cui gli italiani non poterono ritornarvi né 50 anni fa, né successivamente, per far conoscere i principali eventi come sono stati sofferti dall’intera popolazione di italiani, ai quali è stato negato il promesso plebiscito.

 I lettori, incontrando un esule istriano, fiumano o dalmata, capiranno quale sia stato il suo calvario, quanto sopravviva in lui il dolore per aver lasciato la terra dove sono rimaste le sue radici e l’amarezza per lo scarso impegno dei Governi a difendere i suoi diritti. Anche oggi, come cinquant’anni fa, il ricordo gioioso del ritorno dell’Italia a Trieste è unito alla sofferenza per la perdurante violazione, a danno di tanti italiani, del diritto di vivere nella propria terra, dove né l’Italia né gli italiani poterono ritornare

mercoledì 15 gennaio 2025

AL VIA A BUTTRIO LE GRANDI VERTICALI DELLE CITTÀ DEL VINO 2025

 IL REFOSCO DAL PEDUNCOLO ROSSO INCONTRA

IL VINO VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO

AL VIA A BUTTRIO LE GRANDI VERTICALI

DELLE CITTÀ DEL VINO 2025


Inizia giovedì 16 gennaio a Buttrio - con un incontro tra Refosco dal Peduncolo Rosso e Vernaccia di San Gimignano - la seconda edizione de Le Grandi Verticali delle Città del Vino, organizzata dal Coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia dell'Associazione Città del Vino.




Il programma si svolgerà tra gennaio e giugno in 12 Città del Vino regionali. "Il format di quest'anno - spiega il vicesindaco di Buttrio Tiziano Venturini, coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino - vede l'incontro tra i nostri grandi vini e quelli altrettanto celebri del resto d'Italia. Un progetto che abbiamo voluto avviare per rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni: l’obiettivo sarà anche di poter portare poi i nostri vini nelle regioni cha abbiamo ospitato".


Concorso letterario Racconti intorno al Vino - Città del Vino




Appuntamento a Villa di Toppo - Florio (Buttrio) giovedì 16 gennaio alle 19.30. Matteo Bellotto, scrittore del mondo enoico e tecnico nella comunicazione e promozione del mondo vitivinicolo, condurrà i partecipanti alla scoperta e degustazione del Refosco dal Peduncolo Rosso e del vino Vernaccia di San Gimignano. "Rosso in terra di bianchi e bianco in terra di rossi" il nome della serata con partecipanti per il Friuli Venezia Giulia le cantine Conte d'Attimis Maniago, Miani, Petrucco e Tami mentre per la Toscana Terruzzi, Conti Serristori, Fattoria Poggio Alloro Le Mandorle, Macinatico 1332. Ospite speciale della serata Valentino Tesi, Brand ambassador Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano. Costo 35 euro a persona, ultimi posti disponibili contattando la Pro Loco Mitreo Aurisina, che si occupa della segreteria: prolocoaurisina@libero.it - 348 5166126.




Concorso letterario Racconti intorno al Vino - Città del Vino


DUINO AURISINA LA VIA DEI SAPORI : 

AL VIA LE VERTICALI DELLE CITTA' DEL VINO 


Il programma 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino prende il titolo di Gemellaggi-Insieme siamo unici. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Io sono FVG e di Banca 360 FVG, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina. 



Tappa successiva a Manzano per la Masterclass Pignolo & Barolo - Il nobile incontro dei signori del tempo. Antico Foledor Boschetti della Torre, giovedì 30 gennaio alle 19.30. Ospite speciale Carlo Alberto Gambino, Brand ambassador Strada del Barolo.


Programma completo e aggiornamenti su www.cittadelvinofvg.it


Concorso letterario Racconti intorno al Vino - Città del Vino


DUINO AURISINA LA VIA DEI SAPORI : AL VIA LE VERTICALI DELLE CITTA' DEL VINO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA


lunedì 13 gennaio 2025

LE GRANDI VERTICALI DELLE CITTA' DEL VINO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA AL VIA

  LE CITTÀ DEL VINO FVG INIZIANO IL 2025

CON LA SECONDA EDIZIONE DE LE GRANDI VERTICALI
E IL RITORNO DEL COMUNE DI CHIOPRIS VISCONE


Le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia a quota 40: il Comune di Chiopris Viscone rientra nell'associazione dopo alcuni anni di assenza. A darne l'annuncio il vicesindaco di Buttrio Tiziano Venturini, coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino, durante il primo incontro del nuovo anno in cui è stato anche presentato il calendario della seconda edizione de Le Grandi Verticali delle Città del Vino, in programma tra gennaio e giugno in 12 Città del Vino regionali.




La presentazione è avvenuta all'Azienda Canus a Corno di Rosazzo. Presente il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia e presidente della V Commissione Diego Bernardis, il vicesindaco di Corno di Rosazzo Maurizio D'Osualdo (vicecoordinatore regionale delle 
Città del Vino), il sindaco di Chiopris Viscone Carlo Schiff, il direttivo del Coordinamento, sindaci e amministratori e ambasciatori delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Presente anche il presidente di Unidoc FVG Marco Rabino e i rappresentanti del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Ente Friuli nel Mondo e Banca 360 FVG.





"Una felice occasione - ha dichiarato il coordinatore Venturini - che il ritorno di Chiopris Viscone sia coinciso con la presentazione della nuova edizione de Le Grandi Verticali delle Città del Vino, rassegna che lo scorso anno ha avuto un grande apprezzamento da parte del pubblico e che torna con un programma arricchito dall'incontro tra i nostri grandi vini e quelli altrettanto celebri del resto d'Italia. Un progetto che abbiamo voluto avviare per rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni: l’obiettivo sarà anche di poter portare poi i nostri vini nelle regioni cha abbiamo ospitato. Inoltre per le prima volta la manifestazione arriva anche in provincia di Pordenone grazie alla disponibilità di San Vito al Tagliamento e Sequals, oltre a toccare come nella scorsa edizione le province di Udine, Gorizia e Trieste. Sarà un bel viaggio, guidati da Matteo Bellotto, che ci porterà fino all'inizio dell'estate, stagione che poi vedrà altri nostri progetti sempre all'insegna della valorizzazione della cultura del vino e del bere bene e responsabile. Grazie a Regione e Banca 360 FVG che ci sostengono con convinzione, alle Pro Loco e Unidoc per la preziosa collaborazione nonché all’Ente Friuli nel Mondo con cui avviamo questa nuova collaborazione per poter dialogare con territori del vino lontani ma che vedono protagonisti emigranti friulani: prossimamente annunceremo i dettagli di questa iniziativa”.





Matteo Bellotto, scrittore del mondo enoico, oltre ad essere uno dei più noti e qualificati tecnici nella comunicazione e promozione del mondo vitivinicolo in Friuli Venezia Giulia e non solo, è poi intervenuto per presentare nel dettaglio il programma di questo viaggio sensoriale che farà incontrare le annate delle cantine del Friuli Venezia Giulia con alcuni tra i più noti vini d’Italia, in dialogo con produttori, wine lover ed esperti del settore che come ospiti speciali interverranno nelle varie serate. "Un gemellaggio all’insegna del vino - ha sottolineato Bellotto -, per capire quanto, nella nostra Penisola, insieme siamo unici”.



Per questo il programma 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino prende il titolo di Gemellaggi-Insieme siamo unici. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Io sono FVG e di Banca 360 FVG, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina, la quale curerà la segreteria per le iscrizioni (prolocoaurisina@libero.it - 348 5166126). Costo 35 euro a incontro per persona.

LE GRANDI VERTICALI CIVIN FVG - Programma 2025 - Città del Vino FVG


LE GRANDI VERTICALI CIVIN FVG - Programma 2025 - Città del Vino FVG


Questo il calendario 2025.

Refosco dal Peduncolo Rosso & Vernaccia di San Gimignano - Rosso in terra di bianchi e bianco in terra di rossi, Buttrio Villa di Toppo - Florio, Giovedì 16 gennaio. Ospite speciale Valentino Tesi, Brand ambassador Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano.

Masterclass Pignolo & Barolo - Il nobile incontro dei signori del tempo, Manzano
Antico Foledor Boschetti della Torre,  Giovedì 30 gennaio. Ospite speciale
Carlo Alberto Gambino, Brand ambassador Strada del Barolo.

Ribolla Gialla & Fiano d’Avellino - Le Cenerentole che diventano Regine, Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi, Giovedì 13 Febbraio.

Friulano di pianura & Tai di Lison DOCG - Dal Friulano al Tai, la pianura e i suoi segreti, San Vito al Tagliamento Sala Consiliare Palazzo Altan, Venerdì 28 febbraio. Ospite speciale Stefano Quaggio, Direttore Consorzio Vini Venezia.

Pinot Grigio la storia di un autoctono acquisito, Sequals Villa Savorgnan - Lestans, Giovedì 13 marzo. Ospite speciale Nazareno Vincenzi, Brand ambassador Consorzio Pinot Grigio delle Venezie.

Vitovska del Carso & Vermentino di Liguria - I vini da terre estreme, Duino Aurisina - Devin Nabrežina Infopoint di Sistiana, Giovedì 27 marzo. Ospite speciale Enzo Giorgi, Coordinatore regionale Liguria Città del Vino.

Schioppettino di Prepotto & Schiava Alto Adige - Un incontro di pepe e spezie tra i rossi più versatili d'Italia, Prepotto Municipio - Sala Consiliare, Mercoledì 9 Aprile. Ospite speciale André Senoner, Brand ambassador Alto Adige wines.

Friulano & Vermentino di Gallura - Sardegna e Friuli, dove i vini parlano la lingua della terra, Cormòns Enoteca, Giovedì 24 aprile. Ospite speciale Giovanni Antonio Sechi, Coordinatore regionale Sardegna e Vicepresidente nazionale Città del Vino.

Malvasia & Castelli Romani - Incontri di Malvasie tra Friuli e Lazio, Aquileia
Piazza Capitolo, Giovedì 8 maggio.

Merlot & Raboso del Piave - Incontro tra il grande rosso internazionale che è ormai autoctono con un vino di confine tra Veneto e Friuli, Cividale del Friuli
Sala del Refettorio Monastero di Santa Maria in Valle, Giovedì 22 maggio.

Terrano & Sagrantino di Montefalco - L'incontro dei tannini, Sgonico - Zgonik Enoteca, Giovedì 29 maggio.

Appuntamento finale: Friulano & Tocai – Bentornato in Friuli Tocai! - Tocai dal mondo e Tocai dal Friuli evoluti e senza tempo, in collaborazione con Ente Friuli nel Mondo (data e sede in fase di definizione).

Aggiornamenti su www.cittadelvinofvg.it

INAUGURATA LA MOSTRA DEDICATA A RILKE E ALLE ELEGIE DUINESI AL CASTELLO DI DUINO

 



 









https://castellodiduino.it/








#Storiediangeli: LA MOSTRA DEDICATA A RAINER MARIA RILKE AL CASTELLO DI DUINO


DUINO&BOOK Festival del Libro di Duino Aurisina: LA NUOVA MOSTRA DEDICATA A RAINER MARIA RILKE AL CASTELLO DI DUINO