mercoledì 4 marzo 2026

Domenica al via la mostra "Woman, Flowers and Colors": la prima mostra personale di Angela Romita

 Woman, Flowers and Colors”: la prima mostra personale della giovane artista Angela Romita allo Spazio Cultura di Borgo San Mauro





Il Gruppo Ermada Flavio Vidonis promuove allo Spazio Cultura di Borgo San Mauro la mostra “Woman, Flowers and Colors”, prima mostra personale di disegno della giovane artista Angela Romita, visitabile dall’8 al 22 marzo, con inaugurazione domenica 8 marzo alle ore 11.00 in collaborazione con il Circolo Duinate, l'Ajser 2000 e il Lions Club Duino Aurisina.

Studentessa dell’Istituto Deledda Fabiani, Angela Romita si distingue per una spiccata sensibilità artistica, una naturale fantasia creativa e un particolare gusto per il colore. La giovane artista, appassionata di lettura e disegno, ha già partecipato a diverse ex tempore al Castello di Duino, occasioni nelle quali ha potuto sviluppare e affinare il proprio linguaggio espressivo.



La mostra “Woman, Flowers and Colors” propone un percorso interpretativo di disegni dedicati agli abiti femminili, in cui i fiori diventano elementi simbolici: ogni fiore rappresenta un significato, un’emozione o una dimensione dell’universo femminile. Le opere raccontano così un dialogo tra figura, natura e colore, trasformando il disegno in una narrazione visiva delicata e immaginativa.

L’iniziativa rientra nel progetto Donne, Ženske, Woman, Femine: storie e voci di una terra di confine”, promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito del Bando Didattico.

Il progetto propone un percorso educativo e culturale finalizzato a promuovere la conoscenza della storia, dell’etnografia e delle identità del Friuli Venezia Giulia attraverso le esperienze femminili che hanno segnato il territorio. L’iniziativa è rivolta principalmente agli studenti, pur mantenendo un’apertura più ampia alla comunità.

Sin dal titolo, declinato in quattro lingue – italiano, sloveno, inglese e friulano –, il progetto vuole trasmettere la natura plurilingue e multiculturale della Regione, crocevia di storie, culture e memorie. L’obiettivo è coinvolgere scuole, associazioni, enti locali e realtà culturali in un percorso di formazione integrata in cui storia, memoria e cittadinanza si intrecciano.

Particolare attenzione è rivolta alla valorizzazione del contributo delle donne nella costruzione sociale e culturale del territorio, con l’intento di sviluppare nei giovani una coscienza critica e inclusiva.

La valenza didattica del progetto si fonda su una struttura partecipativa e intergenerazionale: guidati da operatori e insegnanti, gli studenti diventano protagonisti della ricerca e della narrazione storica. Accanto agli strumenti classici dello storico – come la ricerca d’archivio e le interviste – vengono utilizzati anche strumenti digitali e multimediali, dalla post-produzione dei contenuti fino alla realizzazione di materiali divulgativi. Il risultato è un percorso educativo che restituisce le voci del passato e una produzione culturale condivisa, coinvolgendo direttamente le nuove generazioni.











CON IL SOSTEGNO DI 





martedì 3 marzo 2026

LA PRIMA PUNTATA DEL PROGETTO DONNE ILLUSTRATA DAL PRESIDENTE MASSIMO ROMITA

 


Prende il via la serie "video del progetto Donne, Ženske, Woman, Femine – storie e voci di una terra di confine", un percorso educativo e culturale dedicato alla memoria femminile del Friuli Venezia Giulia.

In questa prima puntata, Massimo Romita Presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis racconta la nascita del progetto, i suoi obiettivi e il valore della rete di partner coinvolti. Un viaggio tra storia, memoria e cittadinanza che mette al centro le voci delle donne e il ruolo dei giovani nella ricerca e nella narrazione del territorio.
Il progetto è promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e con il sostegno della Fondazione Pietro Pittini e del Gruppo BCC Venezia Giulia.
📅 Le puntate della serie vengono pubblicate con cadenza settimanale, ogni lunedì.

sabato 28 febbraio 2026

IN OCCASIONE DELL'APERTURA DELLA CITTA' ITALIANA DEL VINO PRESENTATO IL CONCORSO LETTERARIO "RACCONTI INTORNO AL VINO"

  Presentato il Concorso Letterario “Racconti Intorno al Vino" 



A margine della Convention di avvio di Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-2027

Conegliano Valdobbiadene, 1 marzo 2026 – È stato presentato ufficialmente il Concorso Letterario “Racconti Intorno al Vino”, in memoria del giornalista e scrittore Nino D’Antonio, a margine della convention inaugurale del biennio Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-2027.

Il premio, promosso dagli Ambasciatori delle Città del Vino, si propone di valorizzare la cultura vitivinicola attraverso la scrittura, trasformando il vino in racconto, identità e memoria condivisa.

Per l’edizione 2026 il fil rouge sarà “Vino e Archeologia”, un tema che invita gli autori a esplorare il dialogo tra la civiltà del vino e la memoria del tempo: le anfore riportate alla luce dagli scavi, le viti addomesticate dai popoli del Mediterraneo, i riti del banchetto e del sacrificio, i miti di Dioniso e Bacco, fino ai paesaggi contemporanei che custodiscono questa eredità millenaria.

Il concorso rappresenta uno dei segmenti centrali del progetto Duino Book – Tempus Edax Rerum, promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito del festival Duino&Book, e consolida la collaborazione culturale tra territori simbolo della vitivinicoltura italiana.

Sono previsti cinque premi da 500 euro ciascuno.

Novità 2026: grazie anche al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, il Gruppo Ermada mette a disposizione un premio speciale al miglior racconto tra i cinque vincitori: un soggiorno in Friuli Venezia Giulia con visita ai siti archeologici regionali, pernottamento per due notti, ingressi e visite guidate, rimborso spese di viaggio fino a 300 euro e visita a una cantina del territorio con degustazione.

Prosegue inoltre la collaborazione con Edizioni Jolly Roger, che curerà la pubblicazione e la distribuzione nazionale del volume contenente i racconti selezionati.

Giampietro Colecchia, membro del Consiglio Direttivo del Gruppo Ermada e Ambasciatore delle Città del Vino, ha dichiarato:

«Il concorso “Racconti Intorno al Vino” è uno spazio culturale che mette al centro la memoria. Con il tema “Vino e Archeologia” vogliamo far emergere le radici profonde della civiltà del vino, intrecciando passato e presente. Presentarlo nell’ambito dell’avvio di Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-2027 significa rafforzare il dialogo tra territori e ribadire che il vino è racconto, identità e patrimonio condiviso».

Carlo Rossi, Presidente degli Ambasciatori delle Città del Vino, ha aggiunto:

 «Attraverso la scrittura invitiamo autori e appassionati a diventare ambasciatori dei territori del vino. Ogni racconto sarà una narrazione di comunità, di paesaggi e di storia, capace di unire idealmente Nord e Sud in questo importante biennio».

- Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-2027

La presentazione del concorso si è inserita nel programma ufficiale della convention che ha dato avvio al biennio di Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-2027, riconoscimento promosso dall’Associazione Nazionale Città del Vino e condiviso con il territorio del Vulture in Basilicata.

La cerimonia inaugurale, ospitata all’Auditorium “Battistella Moccia” di Pieve di Soligo, ha visto la partecipazione dei Sindaci dei 14 Comuni dell’area del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, dei rappresentanti del Vulture, del Consorzio di Tutela e del mondo accademico, a testimonianza di un progetto fondato su coesione territoriale, valorizzazione culturale e cooperazione tra eccellenze italiane.

Il biennio si apre così nel segno della collaborazione istituzionale e culturale, con il vino non solo come eccellenza produttiva ma come strumento di racconto, memoria e identità.








giovedì 22 gennaio 2026

Presentazione del libro “L’inchino dei Girasoli” di Sarah Benedetto e consegna assegno al GOAP.

 

Presentazione del libro “L’inchino dei Girasoli” di Sarah Benedetto e consegna assegno al GOAP.



Borgo San Mauro (TS), giovedì 22 gennaio 2026 

Giovedì 22 gennaio 2026, alle ore 17.45, presso l’Enoteca Borgomare di Borgo San Mauro, si terrà la presentazione del libro “L’inchino dei Girasoli” di Sarah Benedetto, nell’ambito della rassegna Borgo San Mauro d’inverno.
L’evento è promosso dal Gruppo Ermada e dal Lions Club Duino Aurisina, ed è inserito nel progetto “Donne, Ženske, Woman, Femine: storie e voci di una terra di confine”, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.

A dialogare con l’autrice sarà Chiara Puntar, vicepresidente del Lions Club Duino Aurisina, in un incontro che intreccia letteratura, impegno civile e responsabilità sociale.

Il significato del libro

*L’inchino dei Girasoli* è un romanzo di forte intensità poetica e simbolica. I girasoli che chinano il capo per celebrare le campanule, il Sole che lascia spazio alla Luna, il Maschile che incontra il Femminile: immagini che raccontano un equilibrio possibile, una danza alchemica in cui l’odio e la violenza restano senza respiro.
La protagonista Alice, dopo un incidente, intraprende un percorso di ricostruzione che la conduce a tornare nel luogo delle origini: un vecchio casale di famiglia e una soffitta carica di ricordi. Il romanzo affronta con delicatezza e coraggio il tema degli abusi, narrando vite ferite che, come i girasoli all’alba, trovano la forza di rialzare la testa. È una storia di consapevolezza, resilienza e possibilità di rinascita, che invita alla riflessione profonda sul perdono e sulla dignità ritrovata.

La consegna dell’assegno al GOAP

Durante l’incontro saranno presenti le rappresentanti del GOAP Centro Antiviolenza, che riceveranno dal Lions Club Duino Aurisina un assegno di 1.700 euro, somma raccolta grazie al ricavato della Cena in Rosso svoltasi nel novembre scorso.
Un gesto concreto di solidarietà e sostegno alle attività del centro antiviolenza, che operano quotidianamente al fianco delle donne vittime di abuso e maltrattamento.

Un appuntamento di consapevolezza

L’evento rappresenta un momento significativo per conoscere, riflettere e sensibilizzare sull’importanza e sul valore della Giornata contro la Violenza sulle Donne, ribadendo il ruolo fondamentale della cultura e della comunità nel contrasto a ogni forma di violenza di genere.

L’autrice

Sarah Benedetto, nata a Trieste nel 1975, vive oggi in Slovenia, in un paesino carsico immerso nella natura. Scrive narrativa contemporanea affrontando temi delicati con protagoniste donne segnate da un vissuto da raccontare. *L’inchino dei Girasoli* (2020) è la sua opera d’esordio e le è valso il Premio della Critica – Miglior Autore al Meeting degli Scrittori Emergenti di Noale (VE).
Nel 2022 ha pubblicato Password: Straniero, primo epidodio di una trilogia. 
Nel 2023 esce Analemma Straniero, attualmente in scrittura il romanzo conclusivo.
Nel 2022 ha collaborato alla Guida illustrata di educazione cinofila. FNel 2025 ha scritto per l'Atlante Immaginario del Friuli Venezia Giulia.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Un incontro in cui le parole diventano strumenti di memoria, responsabilità e speranza.

OMAGGIO A DUILIO DE POLO SAIBANTI - I DISEGNI DELLE CANZONI ALPINE

  Omaggio a Duilio de Polo Saibanti

I disegni delle canzoni alpine – Arte, memoria e orgoglio alpino




Domenica 25 gennaio 2026, alle ore 11.00, presso lo Spazio Cultura di Borgo San Mauro, si terrà l’inaugurazione della mostra “Omaggio a Duilio de Polo Saibanti con i suoi disegni delle canzoni alpine, visitabile fino al 1° febbraio 2026.

L’esposizione è promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis, in collaborazione con la Famiglia Alpina Duino Aurisina e l’ANA – Sezione di Trieste, e intende rendere omaggio a Duilio de Polo Saibanti, figura di straordinario valore umano, culturale e militare, Capitano del 4° Reggimento Artiglieria Alpina Cunense e profondo interprete dello spirito alpino.

Duilio de Polo Saibanti: arte e identità alpina

Attraverso i suoi disegni, de Polo Saibanti ha saputo tradurre in immagini il patrimonio immateriale delle canzoni alpine, restituendo con tratto essenziale ma intenso i valori di fratellanza, sacrificio, amore per la montagna e memoria collettiva. Le sue opere non sono semplici illustrazioni, ma vere e proprie testimonianze visive di una tradizione che unisce generazioni di Alpini e comunità civili.

Le canzoni alpine: una storia che canta la memoria

Le canzoni degli Alpini rappresentano uno dei pilastri più profondi della cultura popolare italiana legata alla montagna. Nate spesso in contesti di guerra, di marcia o di lontananza da casa, queste melodie raccontano il dolore, la speranza, la nostalgia e il senso del dovere. Tra gli autori più significativi spicca Bepi De Marzi, che ha saputo rinnovare il repertorio alpino con composizioni di intensa spiritualità e lirismo.

Emblematica in questo senso è Signore delle cime, una delle canzoni alpine più conosciute e amate, diventata nel tempo un canto universale di commiato, preghiera e speranza, eseguito non solo dai cori alpini ma anche in contesti civili e religiosi. L’opera di de Polo Saibanti dialoga idealmente con questo patrimonio musicale, trasformando il canto in immagine e memoria visiva.

La Giornata dell’Orgoglio Alpino

L’iniziativa rientra nelle celebrazioni del 26 gennaio – Giornata dell’Orgoglio Alpino, nota anche come Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini.
Questa ricorrenza è dedicata al ricordo dell’eroismo e del sacrificio del Corpo degli Alpini, in particolare durante la tragica ritirata di Nikolajewka (1943), uno degli episodi più drammatici della campagna di Russia.

La giornata non è solo memoria storica, ma anche occasione per riaffermare i valori fondanti dell’alpinità: solidarietà, servizio, volontariato, spirito di comunità e impegno civile, che ancora oggi caratterizzano l’operato dell’Associazione Nazionale Alpini sul territorio.

Un appuntamento tra cultura, storia e identità

La mostra “Omaggio a Duilio de Polo Saibanti” si propone quindi come un momento di incontro tra arte e memoria, capace di parlare non solo agli Alpini, ma a tutta la cittadinanza, invitando a riscoprire un patrimonio culturale che appartiene alla storia collettiva del Paese.








A seguire SABATO 31 GENNAIO alle ore 20.00 Serata Musicale con Sabrina 




FAMIGLIA ALPINA DUINO AURISINA

GRUPPO ERMADA FLAVIO VIDONIS