venerdì 26 giugno 2026
TORNA LA FESTA ALPINA A DUINO AURISINA SABATO 4 LUGLIO A PARTIRE DALLE ORE 9
lunedì 8 giugno 2026
PRESENTATE LE NOTTI DEL VINO IN FRIULI VENEZIA GIULIA
Presentazione a Trieste, oggi 8 giugno nella sala Tessitori del Consiglio regionale, per Le Notti del Vino, calendario di eventi estivi del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Questa manifestazione, che porta il sottotitolo di “Evento enoico dell’Estate del Friuli Venezia Giulia”, ha dimensione nazionale ma è nata nel 2024 in regione. Visto il bilancio positivo, l’Associazione delle Città del Vino ha deciso infatti di estenderlo a tutta la Penisola.
"Quando pensiamo al vino - ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, lodando il gran lavoro delle Città del Vino - la prima cosa che ci viene in mente è il piacere di sorseggiare un buon bicchiere. Ma in Friuli Venezia Giulia il vino è molto più di questo. È innanzitutto economia: alle spalle di ogni etichetta ci sono aziende straordinarie, capaci di posizionarsi anche sui mercati internazionali; il vino è storia e tradizione, ci ricorda le nostre radici, i legami familiari e i momenti di convivialità di una vendemmia forse ormai d'altri tempi; è socialità perché offre l'occasione per incontrarsi, chiacchierare e scambiare opinioni di persona; infine, il vino è turismo, un prezioso strumento di promozione delle eccellenze del nostro territorio".
Il coordinatore regionale nonché vicepresidente nazionale delle Città del Vino Tiziano Venturini (vicesindaco di Buttrio) ha dichiarato come “questo sia un evento in crescita, visto che siamo partiti con 26 eventi il primo anno e ora raggiungeremo i 40”. Citando i dati della recente indagine di Nomisma insieme alle Città del Vino, Venturini ha inoltre ricordato che a fronte di cali nel consumo di vino invece "l'enoturismo cresce in modo esponenziale generando un giro d'affari da 3 miliardi di euro, tanto che ora il 21% del fatturato delle imprese vitivinicole arriva da questa voce”.
Interventi anche di Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale UNPLI FVG che ha sottolineato la sinergia con il mondo Pro Loco; del professor Francesco Marangon direttore Esg Training Program Dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Università degli Studi di Udine per illustrare il nuovo progetto di quest’anno in cui ai partecipanti agli eventi tramite un questionario verrà chiesto come si relazionano con il mondo del vino; di Alberto Bevilacqua direttore dell’ERT FVG che ha illustrato gli spettacoli teatrali che verranno proposti; di Sandro Paravano vicedirettore di Banca 360 FVG che ha rimarcato la vicinanza dell’istituto di credito cooperativo a questi progetti che fanno crescere il territorio.
A nome dei Comuni (presenti numerose amministrazioni comunali in sala insieme alle relative Pro Loco, oltre ai membri del Coordinamento regionale Città del Vino) sono intervenute il sindaco di Prepotto Mariaclara Forti che aprirà con il proprio evento del 21 giugno a Castelmonte il programma 2026 e Irene Cristin assessore di Monfalcone, una delle new entry del cartellone di quest’anno.
Confermata quindi la formula, con serate sotto il cielo estivo in cui le cantine del territorio propongono i propri vini abbinati a specialità gastronomiche e a eventi quali musica, teatro, presentazioni letterarie o visite guidate a beni culturali e naturalistici. Un formato che unisce degustazioni enoiche a percorsi turistici, valorizzando i territori e le comunità legate storicamente al vino. Quest'anno inoltre come detto ci sarà un progetto in collaborazione con l’Università di Udine per chiedere, tramite un questionario, ai partecipanti come si relazionano con il mondo del vino.
In programma 37 appuntamenti tra fine giugno e inizio settembre (ma già se ne stanno per aggiungere altri superando quindi la quota di 40), coprendo tutte le province del Friuli Venezia Giulia più due tappe transfrontaliere nella vicina Slovenia a Capodistria e in Croazia a Buje. A Prepotto - nella suggestiva location di Castelmonte - l'onore di iniziare il programma e a Chiopris Viscone quello di chiuderlo. Sequals aprirà il mese di luglio e Duino Aurisina e Pocenia quello di agosto. Tra le novità c'è la prima volta di Monfalcone e di San Pier d'Isonzo. Aquileia, Latisana, Gradisca d’Isonzo e la citata Prepotto proporranno il proprio evento in due date.
Ecco l'elenco completo: Prepotto/Castelmonte 21 giugno, Sequals 3 luglio, Cervignano del Friuli 4 luglio, Capodistria 12 luglio, Ronchi dei Legionari 18 luglio, Nimis 20 luglio, Manzano 22 luglio, Sesto al Reghena 23 luglio, Codroipo 25 luglio, Palazzolo dello Stella 25 luglio, Premariacco 25 luglio, Torreano 28 luglio, Casarsa della Delizia 29 luglio, Monrupino 30 luglio, Corno di Rosazzo 31 luglio, Povoletto 31 luglio, Duino Aurisina 1 agosto, Pocenia 1 agosto, San Pier d'Isonzo 5 agosto, San Vito al Tagliamento 5 agosto, Gradisca d'Isonzo 5-6 agosto, San Giovanni al Natisone 6 agosto, Latisana 6 agosto, Camino al Tagliamento 7 agosto, Monfalcone 8 agosto, Buje 8 agosto, Dolegna del Collio/Prepotto 9 agosto, Bertiolo 10 agosto, Aquileia 10-11 agosto, Latisana/Aprilia Marittima 11 agosto, Buttrio 12 agosto, Sgonico 18 agosto, San Dorligo della Valle 28 agosto, San Quirino 29 agosto, Chiopris-Viscone 4 settembre. Programma in costante aggiornamento su www.cittadelvinofvg.it.
In più l'estate delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia vedrà svolgersi anche le rassegne Festival Vini Gusti in Musica e Un calice a teatro, sempre ospitate nei Comuni aderenti.
GRUPPO ERMADA FLAVIO VIDONIS: LE NOTTI DEL VINO SUL MARE ESPERIENZA UNICA
Le Notti del Vino sono sostenute dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Io sono Friuli Venezia Giulia e Banca 360 FVG e si svolgono in collaborazione con il Comitato regionale UNPLI FVG e l'Università degli studi di Udine. Con il patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG e in collaborazione con ERT FVG, che per il secondo anno consecutivo proporrà spettacoli durante gli eventi estivi. Infine quest’anno tra i partner c’è pure ENIT (Agenzia nazionale del Turismo), che ha concesso il suo patrocinio.
Questi i 43 Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia, la cui diffusione copre gran parte delle zone produttive Doc: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Chiopris Viscone, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moimacco, Monfalcone, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Remanzacco, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle- Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Pier d’Isonzo, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano.
Aderiscono anche 7 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Ronchi dei Legionari, Manzano e Latisana. Inoltre come socio sostenitore figura pure l’associazione culturale Gruppo Ermada Flavio Vidonis
Le Notti del Vino 2026 - Città del Vino FVG
VINI, APPUNTAMENTO CON LA STORIA : LE NOTTI DEL VINO SUL MARE
DUINO AURISINA LA VIA DEI SAPORI : LE NOTTI DEL VINO SUL MARE UN ESPERIENZA UNICA
LE NOTTI DEL VINO SUL MARE ESPERIENZA UNICA
LE NOTTI DEL VINO
CAPODISTRIA/KOPER - MUGGIA
DOMENICA 12 LUGLIO 2026
PROMOSSO
IN COLLABORAZIONE CON
IL GRUPPO ERMADA FLAVIO VIDONIS
ECITTA DEL VINO FRIULI VENEZIA GIULIA
COMUNE
DI CAPODISTRIA OBČINA KOPER
PROGRAMMA
🍷✨
Vivi un'esperienza unica tra sapori transfrontalieri... sul mare!
📅
Quando? domenica 12 luglio, dalle ore 18.00 alle 23.00
📍
Dove? Partenza e rientro dal molo di Capodistria (Piazza Ukmar)
(45°32'53.5"N 13°43'28.4"E)
🌊
Un viaggio via mare nel Golfo di Capodistria e Muggia all’insegna del gusto e
della bellezza, con oltre 10 produttori italiani e sloveni protagonisti di una
grande serata di degustazioni enogastronomiche a bordo.
🍇 In degustazione:
Malvasia e altri vini del territorio: antipasto baccalà mantecato, sardoni,
formaggio del Carso, branzini, civa, il tutto raccontato da esperti vignaioli e
sommelier
Produttori Vini Capodistria/Koper
Produttori Vini della Provincia di Trieste
🚌
Navetta disponibile da Sistiana, Opicina, Domio/Muggia e Capodistria
Partenza da Sistiana Centro ore 16.30 con fermate
alle ore 16.45 a Opicina Quadrivio Parcheggio, alle ore 17.10 a Domio (Zkb)
alle ore17.30 a Capodistria per l'imbarco – 18.00 partenza)
Contributo
partecipazione:
€90 adulti (bicchiere con
degustazioni+ assicurazione + escursione in barca+ transfer)
€60 minori di 18 anni (senza
degustazioni vini)
📩
Prenotazione obbligatoria:
duinobook@gmail.com – invia nominativo, numero di
telefono e copia bonifico.
👉 IBAN:
IT77A0887736460000000333264
👉
Causale: contributo Notti del Vino – nominativo partecipante
In caso di maltempo la manifestazione
si terrà sulla barca in darsena.
Le Notti del Vino Edizione 2026 - Città del Vino
Concorso letterario Racconti intorno al Vino - Città del Vino
lunedì 1 giugno 2026
AL VIA LA SESTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEGLI ANGELI E DEL PREMIO RILKE
AL VIA LA SESTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEGLI ANGELI
AL VIA LA TERZA EDIZIONE DI BORGO IN GIALLO
DUINO AURISINA SI TINGE DI GIALLO: DAL 3 AL 30 GIUGNO 2026 LA TERZA EDIZIONE DI “BORGO IN GIALLO”
Libri, noir, cronaca vera, territorio e podcast: allo Spazio Cultura Borgo San Mauro e in diversi luoghi del territorio torna la rassegna promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito di DUINOBOOK – Tempus Edax Rerum
Duino Aurisina, giugno 2026 – A partire da mercoledì 3 giugno e fino al 30 giugno 2026, Duino Aurisina si tinge di giallo con la terza edizione di BORGO IN GIALLO, la rassegna dedicata al romanzo noir, alla narrativa di indagine, alla cronaca vera e alla scoperta dei luoghi del territorio.
L’iniziativa è promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito di DUINOBOOK – Tempus Edax Rerum, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio del Comune di Duino Aurisina, ed è inserita nel programma di Come Sere d’Estate. Collaborano alla rassegna il Gruppo Speleologico Flondar, il Gruppo Ajser 2000, il Circolo Duinate, il Lions Club Duino Aurisina, Proloco Fogliano Redipuglia, i pubblici esercizi Borgomare e Ristorante San Mauro, l’Azienda Agricola Ivan Gabrovec e le realtà partner del territorio.
Il programma 2026 propone presentazioni di libri, incontri con autori, appuntamenti di approfondimento e visite guidate, con uno sguardo capace di intrecciare letteratura, memoria, cronaca, paesaggio e identità del Carso. Accanto agli appuntamenti letterari, la rassegna accompagnerà il pubblico alla scoperta del territorio con le visite guidate al Mitreo di Duino e con l’avvio del podcast “Mitreo e dintorni”, nell’ambito del progetto Mitreo tra Storia e Leggenda.
La rassegna si apre mercoledì 3 giugno alle ore 18.00 allo Spazio Cultura Borgo San Mauro con la presentazione di “Blu temporale / Trilogia di Trieste” di Roberto Maestri. L’autore dialogherà con Fabiana Redivo. Il volume, pubblicato da Le Lettere Scarlatte, raccoglie tre racconti ambientati tra Trieste e il Carso, luoghi di confine e di memoria, dove il reale si fa instabile e ogni certezza sembra dissolversi in un orizzonte sospeso tra ricordo, immaginazione e mistero.
Tutti i sabati di giugno, 6, 13, 20 e 27 giugno, dalle 10.00 alle 12.00, si terranno le visite guidate al Mitreo di Duino, con il percorso “Esploriamo il territorio – Scopriamo i tesori nascosti del territorio”. Per prenotare la visita info 3396908950 Gruppo Speleologico Flondar
Il programma prosegue mercoledì 10 giugno alle ore 18.00 con l’appuntamento “Borgo in Giallo”. il libro di Patrizia Dughero QUDU editore.
Lunedì 15 giugno alle ore 18.30, allo Spazio Cultura, si terrà l’incontro di storytelling “La fotografia come racconto della realtà”, con Katia Bonaventura, fotografa, e Stefano Mattia Pribetti, giornalista. L’appuntamento promosso in collaborazione con la Proloco Fogliano Redipuglia rientra nel progetto “Ungaretti, ritorno sul Carso: solo in mezzo ad altri uomini soli” del Centro Studi Rizzatti, nell’ambito del bando regionale “L.R. 28 dicembre 2023, n. 16”. Dal 15 al 30 giugno, sempre allo Spazio Cultura, sarà inoltre visitabile un estratto della mostra “Giuseppe Ungaretti, una voce di guerra in tempo di pace”.
Mercoledì 17 giugno alle ore 18.00, lo Spazio Cultura ospiterà Fabrizio Maniago con “I 175 sequestri di persona della Banda Baffi. Cronaca vera di un’inchiesta conclusa con doppia assoluzione”. Il libro racconta una vicenda giudiziaria reale, durata otto anni e mezzo tra indagini e processo, con centosettantacinque sequestri di persona contestati e due assoluzioni. Una testimonianza diretta che intreccia documenti, atti processuali e ricostruzioni investigative, aprendo una riflessione sul rapporto tra giustizia, immigrazione, informazione e responsabilità investigativa.
Lunedì 22 giugno alle ore 18.00, presso l’Osmica Ivan Gabrovec a Prepotto, sarà presentato “Il genio di Trieste. Nascita e destino di una città cosmopolita” di Maurizio Marzi Wildauer, con prefazione di Francesco Magris. Il volume indaga la storia di Trieste dal 1719 alla fine della Grande Guerra, mettendo in luce le radici storiche e culturali di una città cosmopolita e il fragile equilibrio delle convivenze che ne hanno segnato il destino.
Mercoledì 24 giugno alle ore 18.00, allo Spazio Cultura Borgo San Mauro, sarà la volta di “La profezia del sopracomito. Un dramma tergestino” di Norberto Fragiacomo. Ambientato nella primavera del 1999, il romanzo prende avvio da un omicidio apparentemente senza movente nel paesello di Repino, intrecciando l’indagine del commissario Sassinovich con una vicenda di secoli precedenti e con una riflessione sul potere, sulla giustizia e sulla natura sospettosa dell’autorità.
Dal 29 giugno prenderà inoltre avvio il podcast “Mitreo e dintorni”, nell’ambito del progetto Mitreo tra Storia e Leggenda, dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico del territorio.
«Con la terza edizione di Borgo in Giallo vogliamo confermare e rafforzare un percorso che in questi anni ha saputo incontrare l’interesse di lettori, autori, editori e appassionati del genere giallo e noir. - ha sottolineato Massimo Romita presidente del Gruppo Ermada - La rassegna nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto vivo, accessibile e partecipato, capace di valorizzare la narrativa di indagine non solo come forma di intrattenimento, ma anche come strumento per leggere la realtà, interrogare la memoria, raccontare il territorio e approfondire temi sociali, storici e culturali. Il coinvolgimento degli editori e degli autori rappresenta per noi un elemento fondamentale: significa mettere in relazione chi scrive, chi pubblica e chi legge, costruendo occasioni di dialogo diretto e favorendo la diffusione della cultura del libro. Il giallo, con la sua capacità di unire mistero, tensione narrativa , analisi dei luoghi e attenzione ai dettagli, è un genere particolarmente adatto a coinvolgere pubblici diversi e a stimolare curiosità, partecipazione e riflessione. Borgo in Giallo è anche un progetto di promozione del territorio. Attraverso gli incontri allo Spazio Cultura di Borgo San Mauro, le collaborazioni con le realtà associative, culturali ed economiche locali, le visite guidate e i percorsi dedicati alla scoperta del Mitreo e dei luoghi del Carso, vogliamo raccontare Duino Aurisina come un territorio ricco di storie, memorie, paesaggi e identità. La cultura diventa così occasione di incontro, ma anche motore di valorizzazione e conoscenza. Questa terza edizione conferma l’impegno del Gruppo Ermada nel costruire reti, nel coinvolgere istituzioni, associazioni, operatori e cittadini, e nel proporre iniziative capaci di unire qualità culturale, partecipazione e attenzione al territorio. Borgo in Giallo è una rassegna che cresce grazie alla collaborazione di tanti soggetti e alla passione di chi crede che i libri possano ancora aprire strade, generare comunità e illuminare, anche attraverso il mistero, la complessità del nostro tempo.»
mercoledì 27 maggio 2026
IL GRUPPO ERMADA FLAVIO VIDONIS IN DELEGAZIONE A RAVENNA PER LE INIZIATIVE NELL'ANNIVERSAION DELLA MORTE DI TEODORICO
Il Gruppo Ermada Flavio Vidonis in delegazione a Ravenna per importanti iniziative nell’anniversario della morte di Re Teodorico
Al centro dell’incontro con i Musei nazionali di Ravenna la Pietra di Aurisina, il Mausoleo di Teodorico e nuove progettualità culturali condivise
Ravenna / Duino Aurisina, maggio 2026 – Una delegazione del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, guidata dal presidente Massimo Romita, accompagnato da Gianpietro Colecchia e dal responsabile tecnico-scientifico Aureliano Barnaba, si è recata a Ravenna per un importante incontro istituzionale e progettuale con l’architetto Andrea Sardo, direttore dei Musei nazionali di Ravenna – Ministero della Cultura, e con il suo staff.
L’incontro si è svolto direttamente presso lo Spazio Teodorico, recentemente ristrutturato e inaugurato accanto al Mausoleo di Teodorico, in occasione delle iniziative dedicate al 1500° anniversario della morte di Teodorico il Grande. Il nuovo spazio, pensato come luogo di accoglienza, approfondimento e divulgazione, rappresenta un punto di riferimento per accompagnare cittadini, visitatori e studiosi alla conoscenza del monumento e della figura del sovrano ostrogoto, valorizzando al tempo stesso il rapporto tra patrimonio archeologico, architettura, storia e comunità.
Nel corso dell’incontro, durato oltre un’ora, sono scaturite diverse idee promozionali e culturali congiunte, accomunate da un filo conduttore di straordinario valore storico e identitario: la Pietra di Aurisina e il Mausoleo di Teodorico.
Il Mausoleo, costruito nel VI secolo e inserito dal 1996 nel sito UNESCO dei monumenti paleocristiani di Ravenna, rappresenta una delle testimonianze più significative dell’architettura tardoantica europea. La sua eccezionalità è legata anche all’impiego della pietra d’Aurisina, proveniente dalle cave del Carso triestino, utilizzata per la costruzione dell’intero monumento e, in modo particolarmente rilevante, per la celebre cupola monolitica. Questa straordinaria struttura, ricavata da un unico blocco di pietra, costituisce ancora oggi uno degli elementi più affascinanti e studiati del Mausoleo, capace di raccontare l’ingegno tecnico, le relazioni commerciali e le conoscenze costruttive dell’antichità.
«Da cinque anni – ha dichiarato Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis – ci stiamo occupando della valorizzazione di questa preziosa relazione tra la Cava Romana di Aurisina e il Mausoleo di Teodorico. Lo abbiamo fatto attraverso mostre, incontri, puntate digitali, collaborazioni istituzionali e attività divulgative, mettendo in rete conoscenza, storia, archeologia e territorio. La pietra non è soltanto materia: è memoria, viaggio, lavoro umano, ingegno tecnico e identità culturale».
Il 2026 assume in questo senso un significato particolarmente importante. Nell’anno del 1500° anniversario della morte di Teodorico, il Gruppo Ermada intende infatti rafforzare il percorso avviato, collegandolo alla 13ª edizione di Duino&Book, che avrà come tema conduttore “Tempus edax rerum”. Il programma svilupperà particolari focus sui siti archeologici, sui paesaggi della memoria, sui workshop fotografici, sulle mostre, sui concorsi letterari e sul rapporto tra vino e archeologia, anche attraverso la collaborazione con Città del Vino.
«Il tema “Tempus edax rerum” – ha proseguito Romita – ci permette di riflettere su ciò che il tempo consuma, ma anche su ciò che la cultura riesce a restituire. Il Mausoleo di Teodorico e la Pietra di Aurisina rappresentano un ponte straordinario tra l’Adriatico, il Carso e Ravenna. Vogliamo continuare a costruire occasioni di conoscenza condivisa, coinvolgendo istituzioni, studiosi, comunità locali, fotografi, scrittori e giovani».
Durante l’incontro, l’arch. Andrea Sardo ha presentato la nuova struttura dello Spazio Teodorico, sottolineando l’importanza di una narrazione aggiornata, accessibile e capace di mettere in relazione il monumento con le sue molteplici dimensioni: storica, architettonica, archeologica, materiale e paesaggistica.
«Il Mausoleo di Teodorico – ha evidenziato l’arch. Andrea Sardo – è un monumento che continua a interrogare studiosi e visitatori. Approfondire la storia della pietra con cui è stato costruito significa entrare nel cuore stesso della sua identità. La collaborazione con realtà come il Gruppo Ermada permette di ampliare lo sguardo, collegando Ravenna ai luoghi di estrazione, alle competenze tecniche e alla storia materiale che hanno reso possibile un’opera tanto eccezionale».
Dall’incontro è emersa la volontà di definire una serie di iniziative comuni, tra cui la realizzazione di una mostra tematica dedicata alla Pietra di Aurisina e al Mausoleo di Teodorico, che farà seguito alla mostra prevista a fine agosto a Palazzo Rasponi, sempre promossa dal Gruppo Ermada con la collaborazione del Comune di Ravenna e dell’associazione Cocci Rotti.
Tra le proposte condivise vi è anche l’organizzazione di una giornata di studi con la partecipazione dei principali rappresentanti del mondo scientifico, istituzionale e produttivo legato alle cave di Aurisina: dalla Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia, già presente in precedenti appuntamenti sul tema, alla proprietà della Cava Romana, fino a professori, geologi, storici, archeologi e tecnici del settore lapideo. L’obiettivo sarà approfondire il rapporto storico tra il bacino estrattivo di Aurisina e Ravenna, con particolare attenzione alla filiera antica della pietra, al trasporto, alla lavorazione, alle tecniche costruttive e alla straordinaria impresa architettonica rappresentata dalla cupola monolitica del Mausoleo.
L’intero percorso progettuale gode inoltre del supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, nell’ambito del Bando Umanistico, e del Comune di Duino Aurisina – Občina Devin Nabrežina, attraverso la promozione del Museo Kamen – Museo diffuso delle cave e della pietra di Aurisina. Il Museo Kamen rappresenta una realtà culturale diffusa nata per valorizzare il patrimonio storico, geologico, paesaggistico e identitario legato all’attività estrattiva, alla lavorazione della pietra e alla memoria delle comunità che nei secoli hanno vissuto e trasformato il territorio di Aurisina.
«Il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Duino Aurisina – ha sottolineato Romita – conferma il valore di un progetto che non si limita alla memoria locale, ma costruisce relazioni culturali ampie, capaci di collegare il Carso, Ravenna e l’intero Adriatico. Il Museo Kamen rappresenta uno strumento fondamentale per raccontare la civiltà della pietra di Aurisina, dalle cave storiche fino ai grandi monumenti che ne custodiscono la memoria».
In questa prospettiva, la collaborazione con i Musei nazionali di Ravenna si inserisce in un più ampio lavoro di rete che, partendo dal territorio di Duino Aurisina, intende promuovere la conoscenza della pietra d’Aurisina come elemento di identità, ricerca scientifica, educazione al patrimonio e sviluppo culturale sostenibile








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