giovedì 3 dicembre 2015

IL II° FESTIVAL DEL LIBRO DELLA GRANDE GUERRA DUINO &BOOK 2015 TUTTE LE FOTOGRAFIE




ALLA MANIFESTAZIONE PECCATI DI GOLA











IL SERVIZIO DI TELEQUATTRO DELLA CONFERENZA STAMPA







IL PICCOLO DI TRIESTE

IL PRIMORSKI

AFKJLAJFòL



I PREPARATIVI 










DICONO DI NOI




LA LOCATION

GRAZIE A PROMOTRIESTE









I SALUTI ISTITUZIONALI 

MARJA BRECELJ ASSESSORE ALLA CULTURA DEL COMUNE DI DUINO AURISINA



MAURO DEPETRONI E LORENZO SALIMBENI




"LE GROTTE DELLA GRANDE GUERRA" con MAURIZIO RADACICH CAT TRIESTE, FRANCO GHERLIZZA CAT TRIESTE E RINALDO STRADI GRUPPO SPELE FLONDAR












"STORIE DI GUERRA TRA FANTASIA E REALTA" di VIVIANA MARINI







"NEL FIUME DELLA NOTTE" DI PIETRO SPIRITO EDICICLO EDITORE







E' un viaggio lungo il corso del Timavo dalle sorgenti alle foci, fra la Croazia e l’estremo lembo a nord est dell’Italia, seguendo il fiume carsico sia in superficie sia nel sottosuolo. E come in un moderno viaggio al centro della Terra le scoperte, le suggestioni, i misteri si susseguono e si intrecciano dalla luce al buio e poi di nuovo alla luce, in una ricerca che diventa avventura dell’anima. Considerato il fiume più corto d’Italia, visto che le risorgive e la foce praticamente coincidono, in realtà il fiume Timavo è lungo più di cento chilometri, unisce tre Stati, ha due nomi e lungo il suo tragitto, quello noto e quello sconosciuto, si sono accavallati secoli di guerre, genti, traffici, culture e religioni. Dagli antichi romani ai cavalieri ottomani, dalle guerre napoleoniche al primo e al secondo conflitto mondiale fino alla recente guerra d’indipendenza della Slovenia dalla Jugoslavia, il fiume carsico più misterioso e studiato del mondo è il simbolo di ciò che unisce e divide, appare e scompare, di frontiere rese fragili e mobili dalla storia e di una natura che non si lascia addomesticare.





IL CASO DUBSKY - DI GIUSEPPE MATSCHNIG









Cronaca della prigionia in Italia durante la I Guerra Mondiale del conte Heinrich Dubsky, fervente austriacante. Storia di una famiglia mitteleuropea al tramonto dell'Impero austro-ungarico.



"144 E DINTORNI" DEL DOTT. PAOLO GROPUZZO 
AVIANI & AVIANI





















"LA GUERRA AEREA DA CAPORETTO
 A VITTORIO VENETO"
DI PIERO SORE'







"LE BOMBE TEDESCHE A MANO 
E DA FUCILE DELLA GRANDE GUERRA"
CON NICOLA CRISTOFOLI











IL CATALOGO DELLA MOSTRA "ISONZO LE DODICI BATTAGLIE"


ROMITA MASSIMO 

BARNABA AURELIANO 

































L'ITALIA E LA GRANDE GUERRA


L'ISTITUTO DELLA ENCICLOPEDIA ITALIANA TRECCANI E' LIETA DI INVITARLA ALLA PRESENTAZIONE DELL'OPERA


L'ITALIA E LA GRANDE GUERRA






Saluti MASSIMO BRAY 



Interengono i Direttori Scietifici



GABRIELE D'AUTILIA, GIOVANNI SABBATUCCI, VITTORIO VIDOTTO, GIORGIO PRESSBURGER 



Coordina TATJANA ROJC

TRIESTE, VENERDI' 4 DICEMBRE 2015, ORE 17.30 

Sala del Ridotto, Teatro Giuseppe Verdi
Riva Tre Novembre, 1 - Trieste



Seguendo gli echi della Grande Guerra
In compagnia dello storico militare Marco Mantini, gli echi della Grande Guerra ci spingono all’approdo suggestivo di Monfalcone. Nel 1914, questa era una cittadina dell’allora Impero austro-ungarico in pieno sviluppo industriale grazie ai collegamenti ferroviari, alle attività di produzione di navi mercantili e all’industria chimica. Con l’ingresso in guerra dell’Italia, le alture posizionate alle sue spalle diventarono un teatro particolarmente significativo di quegli scontri che, lungo un periodo di 29 mesi, videro antagonisti l’esercito italiano e quello austro-ungarico. In tal senso, ancora evidenti sono i segnati lasciati da quel conflitto sulla pelle del territorio. Oggi, grazie all’amministrazione locale, su quelle stesse alture sorge uno splendido Parco tematico dove tra trincee, camminamenti e caverne, qualsiasi osservatore può addentrarsi per scoprire davvero il senso del paesaggio bellico sul Carso, esteso dalle colline monfalconesi fino al non lontano mare…

PRIMA USCITA UFFICIALE DELLA SEZIONE DI BORGO HERMADA A ROMA

Prima uscita ufficiale del Gruppo Ermada .



Il 2 dicembre, su invito dell'Associazione ffF organizzatrice dell'evento, una nutrita delegazione della sezione Borgo Hermada si è recata a Roma per la inaugurazione della Mostra delle opere dell'artista friulano 
Luciano Ceschia .


Il tutto si è svolto presso la sede romana della regioneFriuli Venezia Giulia di Piazza Colonna, nello splendido scenario di Palazzo Ferrajoli.


Da parte nostra un plauso all'organizzazione ed i sensi di profonda stima alla Presidente Margherita Plos