sabato 15 marzo 2014

Le fotografie della Mostra e dell'inaugurazione " Ermada Gli albori della Grande Guerra

L'intervento del Presidente dell Ermada Flavio Vidonis, Massimo Romita


L'intervento dell'Avv. Giuseppe Skerk (Hermada Soldati e Civili)


L'intervento della Provincia di Trieste

L'intervento del Comune di Duino Aurisina




l'Associazione Corale R.M.Rilke


Ass. Brecelj, Lucia Lalovich, Sig.ra Vidonis, Aureliano Barnaba,
Mauro Depetroni, Avv. Giuseppe Skerk, Massimo Romita Pasquale Durante





Ermada, ultimo baluardo che l’esercito italiano non riuscì a espugnare

Al Centro Skerk di Ternova apre oggi un’esposizione che ricorda gli aspri combattimenti sull’altura durante la Grande Guerra
    di Pietro Spirito   IL PICCOLO
    Durante la Decima battaglia dell’Isonzo, tra il 12 maggio e il 5 giugno 1917, nell’arco di una sola giornata le artiglierie italiane riversarono sui suoi contrafforti un milione di bombe. Tra le varie rappresentazioni che sono state realizzate di quell’inferno, c’è in particolare un quadro di A. Malipieri, conservato al Museo del Risorgimento di Roma, che dà un’idea abbastanza precisa di cosa dovevano essere i combattimenti su quelle alture: nugoli di aeroplani in volo sullo sfondo di un cielo grigio e fumoso, un cielo da tempesta, con gli apparecchi in picchiata come tante mosche intorno a una ferita aperta, quale appare, più sotto, la terra brulla disseminata di cadaveri dove predomina il colore rosso del fuoco e del sangue. Nel corso della guerra più di centomila uomini persero la vita lassù, proprio alle spalle di Trieste, una carneficina che oggi, a cento anni dall’inizio del primo conflitto mondiale, possiamo osservare con attento stupore come una delle pagine più sanguinose di quel macello. Ma il Monte Ermada (o Hermada) è qualcosa di più di uno dei luoghi-simbolo della Grande Guerra: è un posto circonfuso dal mito, una specie di Masada di queste terre, la fortezza invitta dove si infranse inutilmente il mare in tempesta della Storia, un argine posto a crocevia di tre mondi, lo slavo, l’italiano e il germanico.
    Perciò assume particolare rilievo, nel gran calderone delle commemorazioni per l’inizio della Prima guerra mondiale, la mostra “Ermada. Gli albori della Grande Guerra”, che si inaugura questo pomeriggio, alle 19.30 (aperta fino al 6 aprile), al Centro d’Arte Skerk di Ternova. Su iniziativa del “Gruppo Ermada Flavio Vidonis” con il “Gruppo Culturale e Sportivo Ajser 2000”, assieme al “Gruppo Hermada Soldati e Civili” (patrocinio del Comune di Duino Aurisina, in collaborazione con la Sezione cavità artificiali dell’Alpina delle Giulie, l’Associazione culturale Rainer Maria Rilke e il sostegno della Bcc di Staranzano e Villesse), Giuseppe Skerk e Massimo Romita, presidenti di associazioni che hanno entrambe nella ragione sociale il nome Ermada, hanno promosso l’allestimento di un’esposizione che si annuncia preziosa: ottanta pannelli con oltre 250 riproduzioni fotografiche, oggetti, cimeli, ordigni e materiali bellici, un plastico interattivo dell’Ermada, cartoline, giornali e carte topografiche del tempo. Particolarmente interessante la collezione, proveniente da un fondo privato, di carte geografiche dell’epoca che illustrano il contesto geopolitico nel quale il conflitto si sviluppò. Ci sono persino le cartine stilizzate dei teatri di guerra (le “Kriegskarte”) che allora erano in libera vendita nelle librerie e nelle edicole al prezzo di 25 pfenning, e che i cittadini acquistavano per avere la percezione visiva di dove erano impegnati i loro cari spediti al fronte: vere rarità che vengono esposte al pubblico per la prima volta (settore curato da Mauro Depetroni). Praticamente tutto un piano della mostra è poi dedicato all’area di Duino Aurisina, a cura di Aureliano Barnaba del Gruppo Ermada. Nella mostra viene anche documentata la lunga azione di recupero, non ancora conclusa, dei luoghi legati alla prima guerra: posti di combattimento e di osservazione, cavità per il ricovero delle truppe, trincee.
    Il Monte Ermada, a dispetto del . nome, è una modesta altura che raggiunge l’altezza di 323 metri nella cima più alta, una specie di lunga balconata affacciata sulla pianura friulana da una parte e il mare dall’altra. Al tempo dell’antica Roma di là passava la via Gemina che collegava Aquileia a Lubiana, attraverso San Giovanni di Duino e Medeazza. È sempre stato un punto strategico, abitato sin dalle epoche più remote.
    Durante la Grande Guerra, dopo la batosta della Sesta battaglia dell’Isonzo, l’esercito austro-ungarico, una volta abbandonate le alture attorno a Monfalcone si era attestato lì: una fortezza naturale, ricca di cavità e doline in cui trovare riparo, resa ancora più inaccessibile da un sistema di trincee, bunker, appostamenti. Lo scrittore e soldato Friedrich Weber, detto “Fritz”, la definì «l’indomabile bestia». Doveva resistere a qualsiasi costo, perché era la chiave di volta dell’intero sistema difensivo di quella parte del fronte. Nell’arco di poche migliaia di metri erano stati realizzati trenta chilometri di trincee, camminamenti, ripari, osservatori blindati, decine di caverne naturale attrezzate, nidi di mitragliatrice e postazioni d’artiglieria. Un reticolo inestricabile. Durante la guerra gli italiani martellarono incessantemente l’altura da tre lati, soprattutto dai pontoni armati galleggianti di Punta Sdobba, e invano le fanterie tentarono in reiterati, disperati assalti di conquistare la roccaforte.
    Di fatto, il Monte Ermada non fu mai espugnato, nonostante i bagni di sangue della Decima e Undicesima battaglia dell’Isonzo. Era l’ultima linea di difesa di Trieste, l’ultimo baluardo contro l’esercito italiano, e se la guerra non fosse finita come finì, chissà, forse Trieste non sarebbe stata presa, almeno non passando di là. Le truppe dell’imperial regio esercito, sempre in numero inferiore alle fanterie italiane, erano composte da soldati sloveni, croati, ungheresi. Uomini dell’entroterra chiamati a difendere la città sul mare, mentre la città, da laggiù, assisteva ai furibondi combattimenti come si guarda un cupo temporale senza fine.
    Oggi, soprattutto ad opera di appassionati privati, è possibile ripercorrere buona parte delle fortificazioni dell’Ermada, giusto per avere una pallida idea di quello che doveva essere stato combattere da quelle parti. A differenza di altri santuari bellici, il Monte Ermada non è mai stato eletto a sacrario. Scomodo per l’Italia, che non ne ha mai avuto ragione, e trascurato dall’Austria, per altre ovvie ragioni. Ora la mostra al Centro Skerk offre l’opportunità di rievocare quel luogo e quei giorni, per conoscere più da vicino il respiro di fuoco dell’ «indomabile bestia»
    p_spirito  (ILPICCOLO)



    14 marzo 2014





    Il Segretario Pasquale Durante consegna un "Masso delle Ermada" all'Avvocato Skerk

    ALCUNE FOTO DELLA MOSTRA 































    la prossima iniziativa 











    domenica 9 marzo 2014

    LA MOSTRA "ERMADA" - Gli albori della Grande Guerra


    Reduci dalla riuscitissima tappa del Museo del Risorgimento di Bologna (chiusa ieri la Mostra Voci di Guerra in Tempo di Pace), il Gruppo Ermada Flavio Vidonis, all'interno del Progetto ERMADA 1914/2014 presenta una nuova ed importante iniziativa presso il Centro d'Arte Skerk di Ternova: "ERMADA Gli albori della Grande Guerra".    
                           Una mostra fortemente voluta per dare l'avvio a Duino Aurisina delle iniziative rivolte al Centenario della Grande Guerra, territorio che è stato lo scenario di una delle più cruenti battaglie dell'Isonzo.    
     Il Gruppo Ermada Flavio Vidonis, e il Gruppo Culturale e Sportivo Ajser 2000 hanno voluto congiuntamente al Gruppo HERMADA Soldati e Civili  per la prima volta assieme, hanno voluto presentare al pubblico una mostra completa e ricca di spunti per capire al meglio il territorio compreso dell'Ermada negli anni della Grande Guerra.

    La Mostra: 

    Pannelli didattici con oltre 250 riproduzioni di fotografie storiche e cartoline d'epoca, i percorsi della Grande Guerra oggi visibili sul Monte Ermada, i pannelli della Bella Epoque. Sette vetrine espositive con materiali ed ordigni bellici, il plastico interattivo del Monte Ermada, un ampia esposizione di cartine geografiche d'epoca,  una parte dei giornali di trincea e pagine originali delle dichiarazioni di guerra, ampia esposizione di divise ed elmetti d'epoca.

    L'evento:
    Alle ore 19.30 sarà l'Associazione Corale Rainer Maria Rilke ad aprire la serata con tre canzoni della Grande Guerra,  a seguire gli interventi dei Presidenti del Gruppo Ermada Flavio VidoniS, Massimo Romita, e del Gruppo Hermada Soldati e Civili Avv. Giuseppe Skerk, a seguire il Comitato Scientifico della Mostra (Aureliano Barnaba e Mauro Depetroni)illustreranno la mostra suddivisa in aree tematiche.
    In conclusione un brindisi augurale.
     
    La mostra gode del patrocinio del Comune di Duino Aurisina e del sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Staranzano.

    Si ringrazia per l'allestimento DURANTE PASQUALE,  MATTEO CRISMA, RADINA ANDREA, TOSCANO MARIO

    IL VOLANTINO

    Gli orari della mostra:
    dal 15 di marzo al 6 di aprile 
    SABATO E DOMENICA 
    DALLE 10.00 ALLE 13.00 E DALLE 15 ALLE 19.00

     
    VISITE GUIDATE PER GRUPPI 
    IL SABATO ALLE ORE 15.00 
    E LA DOMENICA ALLE ORE 11.30

    INFO
    3386449114 - 3317403604
    ingresso 2.50 euro

    Per pacchetti turistici 



    Visita anche la Sala della Grande Guerra 
    all'interno del Castello di DUINO




    TUTTE LE INFO SULLE ASSOCIAZIONI 
    DEL FRIULI VENEZIA GIULIA 
    CHE SI OCCUPANO DELLA GRANDE GUERRA 
















    info gruppoermadavf@libero.it 


    martedì 4 marzo 2014

    "VOLIAMO LA PACE" CENTENARIO DELLA 1A GUERRA MONDIALE

    "VOLIAMO LA PACE" CENTENARIO DELLA 1A GUERRA MONDIALE


    CENTENARIO DELLA 1^ GUERRA MONDIALE



    voliamo la pace rid

    "VOLIAMO LA PACE"
    Centenario della 1^ Guerra Mondiale.

    "La Grande Guerra ed il Friuli. Da Teatro di Guerra a Ponte di Pace".

    Convegno pubblico sabato 8 marzo ore 9.00 presso l'Aula Magna dell'ISIS "A. Malignani" Udine.











    sabato 1 marzo 2014

    RISPETTIAMO IL MONDO SOPRA E SOTTO A DUINO




    Verrà ospitata presso le sale della CASA RURALE di DUINO dal 21 al 30 di marzo 2014 la mostra Rispettiamo il Mondo, sopra e sotto” promossa dal LIONS CLUB DUINO AURISINA, dalla FEDERAZIONE SPELEOLOGICA TRIESTINA, dal Gruppo Culturale e Sportivo AJSER 2000, dal Gruppo ERMADA FLAVIO VIDONIS, dal Gruppo Speleologico FLONDAR e da FAREAMBIENTE.

    Tale mostra è promossa nell’ambito della manifestazione  “PRIMAVERA AL CASTELLO” gode del patrocinio del Comune di Duino Aurisina e il sostegno della ZKB Banca di Credito Cooperativo del Carso e della Coop Coperative Operaie di Trieste, Istria e Friuli.

    La mostra che sarà aperta negli orari 09,30 - 18,00 dal venerdì alla domenica, vedrà la sua inaugurazione venerdì 21 marzo alle ore 15,00 alla presenza degli organizzatori e delle scuole del Comune. Sarà visitabile dalle stesse durante la settimana previo appuntamento telefonico.

    La mostra composta da 12 pannelli illustra l'attività svolta dai volontari della FEDERAZIONE SPELEOLOGICA TRIESTINA nell'ambito del progetto PULIAMO IL BUIO, e da materiale utilizzato dagli speleologi in grotta.

    Le immagini delle operazioni di pulizia della GROTTA DEGLI OCCHIALI, le immagini di cosa l'uomo può causare se non rispetta la natura. Le immagini delle operazioni di pulizia con i volontari delle associazioni speleologiche, pannelli con foto spettacolari delle Grotte e degli ambienti “puliti” di come dovrebbero essere lasciati.

    Le immagini straordinarie di cosa la natura può creare.

    Una mostra voluta fortemente dal Presidente della Federazione Speleologica Triestina, Furio Premiani, condivisa e sviluppata insieme a Massimo Romita Presidente Lions Club Duino Aurisina e realizzata insieme alle altre associazioni, per far crescere la sensibilità delle persone nel comportarsi correttamente con la natura, ma anche per sollecitare tutte le amministrazioni pubbliche a vigilare e a far rispettare l'ambiente in cui viviamo.

    L'inaugurazione della Mostra sarà preceduta alle ore 14,00 presso la Scuola dell'Infanzia di Duino da un'iniziativa collegata alla FESTA NAZIONALE DELL'ALBERO, con la piantumazione di due alberi donati da FAREAMBIENTE DUINO AURISINA e dal LIONS CLUB DUINO AURISINA all'interno del cortile della Scuola. Tale iniziativa ha il patrocinio delle Direzioni Didattiche e del Comune di Duino Aurisina.



    http://www.fsrfvg.it/

    http://www.lions-club-duinoaurisina.blogspot.it/




    con il sostegno di