venerdì 19 settembre 2014

Il Progetto ERMADA 1914 con TRIESTENEXT

Il Gruppo Ermada Flavio Vidonis insieme al Gruppo Speleologico Flondar nell'ambito della collaborazione con la PROMOTRIESTE (all'interno del progetto ERMADA 1914 Voci di Guerra in Tempo di PACE)  e VENEZIEPOST, in occasione di TRIESTENEXT organizza per domenica 28 settembre una visita guidata sui sentieri della Grande Guerra sul territorio comunale di Duino Aurisina in particolare sul Sentiero Storico Naturalistica di PUNTA BRATINA, un percorso adatto a tutte le esigenze.

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNuVIV_17nNxV8IzGy3FOsY8872w730FSzb1OicJIPB8NQE3UGuJkMNdIzfdHcCfBqYXV4Ts-KZNSA-ATIvIW_hOhLu94aBkqOnqYafFi6d0a_pdjWJXfer8xefN9zHzod6VCkiNvAQp0/s1600/BRATINA+QUOTA+28.jpghttps://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdK_ptqYuCYwv5n6DtvydDhzHxFCsSXBSEyHn1gSuCyddlCbEBsMEHreGawhFzFuB_QPHV10jHjjs0fqwFUkbccE0qClDhg5LUHjSVkYUfVl76i_dqHsBA7nnPopQjyE3mlrQNPNcomb8/s1600/PAGINA+7.jpg



 Il sentiero di Punta Bratina si estende tra il Villaggio del Pescatore ed il corso del Timavo, con esso si raggiungono una serie di punti notevoli presenti sul territorio. Si tratta in particolare di opere risalenti alla Prima Guerra Mondiale. L’importanza storica di punta Bratina è dovuta principalmente all’azione che gli italiani svolsero per la conquista dell’altura indicata dal nemico come Quota/Kote 28, di grande valenza strategica per la posizione rispetto alla dorsale del Flondar, lungo la quale, gli italiani cercavano di avvicinarsi all’Ermada. 

Si trattò purtroppo di un’operazione organizzata sottovalutando le difficoltà e la preparazione dell’avversario.

Con le sue tre cime e 323 m di altezza il Monte Ermada si trova nella parte nord-occidentale della provincia di Trieste, nel territorio del comune di Duino Aurisina, mentre le sue propaggini orientali sono in territorio sloveno. Durante il primo conflitto mondiale il Monte Ermada, situato in territorio austro-ungarico, costituì un insuperabile baluardo contro il quale si infransero senza successo gli assalti dei soldati italiani.
 L’esercito austro-ungarico, meglio organizzato, lo aveva trasformato in una munitissima ed agguerrita fortezza, dotata di artiglierie impressionanti per numero e potenza.
  

Il ritrovo con la guida sarà alle ore 10.15 nella Piazza del Villaggio del Pescatore (parcheggio pullman a 50 mt). 

Da li verrà effettuata una prima tappa presso il Minimuseo "Storia e Preistoria attorno al Timavo del Villaggio del Pescatore gestito dal Gruppo Speleologico Flondar, dove ci sarà una dettagliata  spiegazione del percorso che verrà effettuato, ed un visita all'interno della Sala Espositiva stessa. All'interno della Sala, due plastici raffiguranti l'area, i pannelli del dinosauro, dell'epoca romana, dei siti della Grande Guerra, nonchè le immagini della fondazione del Villaggio stesso. A seguire la visita sul percorso che durerà 1h30, tra trincee, grotte, strada romana, il timavo .


La ripartenza del pullman avrà luogo alle ore 12.15 circa

INFO 3886449114

giovedì 18 settembre 2014

A FEBBRAIO LA MOSTRA VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE A SPILIMBERGO

Palazzo Tadea,  fa parte del complesso castellano di Spilimbergo e si trova a pochi passi da Piazza Duomo. Le prime testimonianze del fortilizio ne attestano la presenza intorno al 1120. La rivolta del giovedì grasso del 1511 provocò la distruzione di molte unità residenziali del castello tra l’altro di Palazzo Tadea, la riedificazione fu intrapresa dal nobile Bernardino di Spilimbergo,  ma fu la moglie Tadea, dopo la sua morte, a far terminare i lavori di ricostruzione  nel 1566  e da qui, appunto, deriva la sua attuale denominazione.  
Dal punto di vista architettonico, la residenza segue la tipologia dei palazzi detti “alla veneta” e presenta all’esterno una simmetrica ripartizione delle facciate con eleganti trifore con balaustra e balcone.  Il salone d’onore, al piano nobile, conserva un prezioso apparato decorativo a stucco realizzato nel 1700.  Il salone è stato ribattezzato in anni recenti Salone Kirschner in onore di Giorgio Kirschner,  musicista e maestro di coro (1923-2002),  figura molto nota a Spilimbergo per aver diretto il  coro polifonico dell'Associazione Musicale Tomat.
Il Palazzo,  di proprietà comunale,  è ora sede dell’ufficio cultura,  del CRAF (Centro di Ricerca ed Archiviazione della Fotografia) e della Fondazione Furlan e ospita numerosi eventi culturali, in particolare,  concerti e mostre. 


 MOSTRA “VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE”

COMUNE DI SPILIMBERGO – PALAZZO TADEA 

 FEBBRAIO 2015

Grazie al Comune di Spilimbergo, partner del Progetto, la Mostra itinerante Voci di Guerra in tempo dipace sarà allestita nelle Sale di Palazzo Tadea a Spilimbergo.

L’inaugurazione prevede un evento organizzato dall’Associazione Socio-Culturale Erasmo di Spilimbergo: un pomeriggio di riflessione dal titolo “INVERNO 1914: Gli ultimi giorni di Pace, l’eco del baratro: immagini, suoni e parole sfogliando i quotidiani dell’epoca”.



ERASMO DA ROTTERDAM

DenominazioneAssociazione Socioculturale "Erasmo da Rotterdam"
Sede: Vicolo Concavo 7 int. 26 Telefono: 338 2586269 e-mail: daniele.martina84(at)gmail.com  
L'umanista e teologo olandese Erasmo da Rotterdam(nome latinizzato di Geert Geertsz) nasce a Rotterdam il 27 ottobre 1469. Firmerà i suoi scritti con lo pseudonimo di Desiderius Erasmus. La sua opera più nota è l'"Elogio della follia". La sua figura è spesso associata a Rotterdam, ma Erasmo vivrà in questa città soltanto la prima infanzia e nel corso della sua vita non vi tornerà più. 
Figlio illegittimo di un prete, Roger Gerard, la madre Margherita è figlia di un medico. Erasmo rimane orfano nel 1483; i genitori gli permetterano di ricevere la migliore educazione possibile per l'epoca , frequentando le scuole monastiche di Deventer e s'Hertogenbosch

Viene ordinato prete nel 1492, anche se non sarà mai un attivo sacerdote. Il monachesimo sarebbe anzi stato uno temi principali della sua critica alla Chiesa. Nel 1495 si reca presso l'Università di Parigi per continuare gli studi. Chiede ed ottiene poi di essere dispensato dagli uffici sacri

A partire dal 1499 viaggia in Francia, Inghilterra e Italia entrando in contatto con i più importanti centri culturali, tenendo lezioni, conferenze, e studiando gli antichi manoscritti. Il periodo trascorso in Inghilterra gli permette di conoscere e stringere amicizie con Enrico VIII, John Colet, Tommaso Moro, John Fisher, Thomas Linacre e William Grocyn. Insegna greco all'Università di Cambridge; anche se aveva la prospettiva di poter insegnare a lungo, Erasmo preferiva la vita dello studioso indipendente: con grande consapevolezza Erasmo eviterà ogni legame formale che avrebbe potuto limitare la sua libertà intellettuale e la sua libertà di espressione. 

In questo periodo Erasmo tiene corrispondenza con più di cinquecento persone di rilievo del mondo letterario e politico: la sua figura rapprsenterà il centro del movimento letterario della sua epoca. 

La produzione letteraria inizia piuttosto tardi, soltanto quando finalmente arriva a ritenere di poter padroneggiare con sicurezza il latino. 
Erasmo rimarrà per tutta la vita cattolico, tuttavia criticherà duramente gli eccessi della chiesa cattolica rifiutando persino il titolo di cardinale che gli verrà offerto. Nel suo trattato sulla preparazione alla morte chiarisce che la fede in Cristo e non i sacramenti e i rituali della Chiesa sarebbero l'unica garanzia per la vita eterna. Erasmo preparerà una nuova versione greca e latina del Nuovo Testamento. 

Erasmo condivide molti punti della critica di Martin Lutero alla Chiesa cattolica. Lo stesso Lutero manifesterà ammirazione per la superiore cultura di Erasmo. Lutero avrebbe sperato in una collaborazione con Erasmo in un'opera che gli sembrava la continuazione della propria. 
Erasmo perà declina l'invito a impegnarsi, adducendo come motivazione la propria volontà di non schierarsi per mantenere la propria posizione di guida di un movimento puramente intellettuale, scopo della propria vita. Erasmo riteneva che soltanto da una posizione neutrale si sarebbe potuto influenzare la riforma della religione. A Lutero tale scelta parve un mero rifiuto ad assumersi le proprie responsabilità. 

Mentre il trionfo della riforma luterana conosce il suo apice iniziano anche disordini sociali che Erasmo già temeva: la guerra dei contadini, l'iconoclastia, il radicalismo che sfocierà nei movimenti anabattisti in Germania e Olanda. Erasmo si sentiva felice di esserne rimasto estraneo, tuttavia negli ambienti cattolici veniva accusato di essere il fomentatore di tali discordie. 
A dimostrazione della sua lontananza dalla riforma, quando Basilea, dove Erasmo risiede, nel 1529 adotta le dottrine riformate, si trasferisce nella vicina città Friburgo. Qui Erasmo continua la sua instancabile attività letteraria terminando l'opera più importante dei suoi ultimi anni l'"Ecclesiaste", nel quale sostiene che la predicazione è l'unico dovere veramente importante della fede cattolica. 

Erasmo da Rotterdam muore il 12 luglio 1536 a Basilea dove era tornato per controllare la pubblicazione dell'"Ecclesiaste". Sebbene rimasto sempre cattolico viene sepolto nella cattedrale dedicata al culto luterano. 

Il 19 gennaio 1543 a Milano i suoi libri verranno bruciati insieme a quelli di Lutero.

UNA NUOVA TAPPA DELLA MOSTRA VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE

UNA NUOVA EDIZIONE DELLA MOSTRA
“VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE”
STAZIONE MARITTIMA (TRIESTE) – 1/9 NOVEMBRE 2014

Saranno gli spazi espositivi della Stazione Marittima, nell’ambito della Rassegna “Triesteantiqua 2014”, ad ospitare una nuova ed importante tappa della mostra “Voci di Guerra in Tempo di Pace” inserita nel progetto ERMADA1914 VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE”. 
La mostra di Trieste viene realizzata con la collaborazione del  ConsorzioPromotrieste che darà anche il suo prezioso contributo al progetto attraverso l’ospitalità e la promozione del territorio, e gode del contributo della Regione Autonoma Fvg. Dopo l'esposizione dedicata ai percorsi sull''ERMADA all'AIAT di SISTIANA promossa all'interno del Progetto " “Sulle tracce della Grande Guerra” cofinanziato dall’UE, PSR 2007-2013 Asse IV Leader, Misura 413, Azione3 e le altre importanti tappe al Castello di Duino, a Terracina (Latina) Milano Sala Guicciardini, Sala Git di Grado, Medeazza, Centro Congressi di Visogliano, al Foyerdel Sant'Artemio di TREVISO, al Palazzo Veneto del Comune di Monfalcone,a Bologna (Museo del Risorgimento di Bologna)FondazioneSkerk, l’Aeroporto del Friuli Venezia Giulia, Ronchi dei Legionari, per un totale di oltre 45.000 mila visitatori, ecco finalmente la tappa tanto attesa.
La mostra è principalmente la presentazione del lavoro di recupero, ripristino e di valorizzazione dei manufatti rinconducibili alla Prima Guerra Mondiale presenti sull'Ermada. Il Monte Ermada si trova oggi nella parte nord occidentale della provincia di Trieste nel territorio del comune di Duino Aurisina, mentre le sue propaggini orientali sono in territorio sloveno.
L'Ermada, ultimo baluardo dell’Imperial Regio Esercito Austro Ungarico sulla strada per Trieste, costituì durante il primo conflitto mondiale un insuperabile obiettivo militare, contro il quale si infransero senza successo gli assalti dei soldati italiani. L'esercito austro-ungarico, organizzato sulla difensiva, lo aveva trasformato in una fortezza munita di ricoveri sotterranei ed armata di artiglierie occultate agli occhi dell’avversario.
Nell’arco temporale che viene periodizzato dal 1914 all’autunno 1917, le popolazioni autoctone subirono privazioni e dovettero abbandonare i propri nuclei abitati e le zone di produzione agricola per far spazio all’insediamento di opere militari difensive che, di fatto, divennero un’insormontabile linea di fronte mai conquistata o superata dalle truppe italiane. L’area oggi si presenta ricca di testimonianze “immobili” dei fatti, negli ultimi anni recuperate e riportate alla luce da un gruppo di volontari. Molte di queste strutture, grazie al lavoro infaticabile dei volontari della Società Alpina delle Giulie, pur a distanza di quasi cent'anni, e nonostante l’incuria della natura e del tempo, sono ritornati alla luce.
La mostra vuole rendere visibile il risultato di questo lavoro, così come quelli dei progetti di riqualificazione delle trincee e della raccolta delle testimonianze della Grande Guerra nel territorio di Duino Aurisina e non solo

Negli oltre 100 pannelli fotografici che compongono la mostra troveremo:
- Immagini dell’epoca strettamente legate al territorio di Duino Aurisina in particolare sull’Ermada durante la Grande Guerra;
- Il territorio e le fortificazioni sull’Ermada;
- I lavori di ripristino con l’Alpina delle Giulie;
- I luoghi di sepoltura dei soldati caduti sull’Ermada presenti nella Provincia di Trieste;
·                     I percorsi tematici della Grande Guerra nella Venezia Giulia in particolare ai pannelli dedicati al Parco Tematico della Grande Guerra di Monfalcone promosso dall'Amministrazione comunale di Monfalcone e gestito in collaborazione con diverse entità territoriali, a quelli dedicati alla Dolina dei Bersaglieri ed il Monte Sei Busi e per finire a quelli dedicati al Sentiero di PUNTA BRATINA gestito dal Gruppo Speleologico Flondar, le cannoniere del MONTE FORTIN di Farra
·                     I pannelli poi dedicati al mondo dei Graffiti della Grande Guerra nella Regione Friuli Venezia Giulia oggetto di un importante progetto  GRAFFITI DI GUERRA  promosso dal Gruppo Storico Friuli Collinare e dal Museo della Grande Guerra di Ragogna nonché dal Centro StudiSilentes Loquimir.
·                     I principali monumenti dell'area
Nelle bacheche, invece, verranno presentati:
- Libri, pubblicazioni e documenti inerenti l’Ermada nonché numerosi GIORNALI DI TRINCEA;
- Reperti rinvenuti durante gli scavi che in parte sono riferiti alla vita quotidiana del soldato, come gavette e stoviglie, in parte sono gli strumenti di guerra come le armi e le bombe ed in parte sono le attrezzature di protezione come gli elmetti. (Grazie al Distaccamento di Opicina del Nucleo Artificieri della Polizia di Stato è stato possibile rendere inoffensivi tutti gli ordigni esposti).
IlPlastico interattivo poi in particolare raffigura l'Area del Monte Ermada nel 1917, le aree delle grotte e delle trincee, i percorsi ed i Paesi.
L’A.N.A. – Sezione di Trieste partner del progetto si occuperà di visite guidate nei siti storici.  
QUEST’ANNO “TRIESTE ANTIQUA”, TRADIZIONALE FIERA DELL’ANTIQUARIATO GIUNTA ORMAI ALLA 32ª EDIZIONE, SI APRE CON LO SLOGAN “VETERA SEMPER NOVA” (DAL LATINO: ANTICA SEMPRE NUOVA) PER SOTTOLINEARE IL FORTE LEGAME CON IL PASSATO E LA STORIA, MA ANCHE IL PONTE SULLE NOVITÀ DEL FUTURO.Dal 1° al 9 novembre nella splendida e ampia cornice del Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima, accanto al mare, quasi 40 espositori dall’Italia e da altri paesi europei presentano i loro pezzi più rari e preziosi. In bella mostra per un pubblico di raffinati esperti, appassionati intenditori, acquirenti risoluti o anche semplici curiosi dell’antiquariato oggetti importanti e di valore: quadri, arazzi, icone, oro ed argenti, fotografie, numismatica e stampe antiche, per non parlare del mobilio, gli orologi, i gioielli e le opere d’arte provenienti da prestigiose collezioni private.

ORARI DELLA MOSTRA
1, 2, 3, 8, 9 Novembre
10.00 - 20.00
4, 5, 6, 7 Novembre
15.00 - 20.00

lunedì 15 settembre 2014

VISITA DELLE SCUOLE DI BORGO HERMADA NELLA VENEZIA GIULIA

Con le sue tre cime e 323 m di altezza il Monte Ermada si trova nella parte nord-occidentale della provincia di Trieste, nel territorio del comune di Duino Aurisina, mentre le sue propaggini orientali sono in territorio sloveno. Durante il primo conflitto mondiale il Monte Ermada, situato in territorio austro-ungarico, costituì
un insuperabile baluardo contro il quale si infransero senza successo gli assalti dei soldati italiani. L’esercito austro-ungarico, meglio organizzato, lo aveva trasformato in una munitissima ed agguerrita fortezza, dotata di artiglierie impressionanti per numero e potenza. 
Il Gruppo Speleologico Flondar insieme al Gruppo Ermada Flavio Vidonis con guide specializzate si occuperanno delle visite guidate e delle escursioni sui siti legati alla Prima Guerra Mondiale proprio su tutto il monte Ermada. A questo nome è legata la presenza del Comune di Terracina dove esiste un Borgo denominato proprio Borgo Hermada, sorto nel 1929 con la bonifica dell’Agro Pontino, ed inaugurato nel 1934, quando la gestione dei terreni e dei poderi vennero affidati in concessione a coloni provenienti per la stragrande maggioranza dalle regioni, allora povere e sovraffollate, del Veneto e del Friuli.
Il Comune di Terracina ha voluto dare il suo contributo al progetto e – concedendo il proprio Patrocino per la 41esima edizione della Padagnalonga, evento di spicco della Regione Lazio, che annualmente richiama migliaia di appassionati, ha previsto un concorso denominato “La Padagnalonga : pensieri, suoni, colori” rivolto agli alunni della Scuola Primaria e Secondaria dell’Istituto comprensivo di Borgo Hermada.
Il premio riservato ai vincitori dello stesso prevede una vacanza studio per 6 ragazzi nel Comune di Duino Aurisina che si terrà dal 25 al 28 di settembre di quest’anno.  L'itinerario di visita della Venezia Giulia, si svilupperà attraverso dei siti di particolare interesse storico quali il Sacrario di Redipuglia, laDolina dei Bersaglieri, il Parco Tematico della Grande Guerra aMonfalconele Trincee del Monte Ermada, la Punta Bratina, siti di interesse naturalistico il Timavo, il Sentiero Rilkela Riserva diMiramare, il Sito Paleontologico del Dinosauro Antonio, e i siti di particolare rilevanza turistica di Trieste e 
Duino Aurisina, quali Castello di San Giusto,  Castello di Miramare, il centro storico, il Castello diDUINO.  Questa manifestazione avrà il supporto dei Lions dei due territori: LionsDuino Aurisina Lions Terracina, del Gruppo Ajser 2000 e dell'Associazione Pedagnalongadel Gruppo Ermada Flavio Vidonis, del Gruppo Spelologico Flondar, della Consulta Giovani, e delle due amministrazioni Comunali di Duino Aurisina e di Terracina, firmatari nel 2011 di un patto di amicizia tra le due realtà.

Il Patto di Amicizia, arriva dopo un lungo percorso iniziato nel settembre del2007 quando un gruppo di abitanti del Borgo Hermada, volle conoscere il luogo che diede il nome al Borgo stesso. In segno di amicizia venne donato dall'amministrazione comunale un masso del Monte Ermada per essere successivamente inserito all'interno del Monumento ai Caduti del Borgo Hermada in Piazza IV novembre. Da quel momento si sono stretti i legami tra le due realtà, tra il mondo delle associazioni con frequenti scambi culturali e di amicizia, e soprattutto legami di veri valori legati al ricordo delle passate generazioni.
Tale iniziativa rientra nel progetto ERMADA 1914 VOCI DI GUERRA IN TEMPODI PACE finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Come rientrerà la visita che la delegazione del Gruppo Ermada Vf e dei rappresentanti delle associazioni aderenti effettueranno a Borgo Hermada a novembre in occasione delle celebrazioni dell'80 anniversario di fondazione.

I Simboli Maria Plozner Mentil


Maria Plozner Mentil 

Sposata, madre di quattro figli e il marito al fronte sul Carso, decide di partecipare come può nella prima guerra mondiale nel ruolo di una portatrice di munizioni, come recita la motivazione della medaglia d'oro al valor militare, diventando un esempio per altre donne che vicino al fronte, daranno man forte ai combattenti.
Il 15 febbraio 1916, mentre assieme all'amica Rosalia di Cleulis si stava riposando viene colpita da un cecchino austriaco, trasportata all'ospedale di Paluzza spira il giorno dopo.

Il funerale viene celebrato con gli onori militari, seppellita a Paluzza. Il 3 giugno 1934 il corpo viene trasferito nel cimitero di guerra di Timau e successivamente nel tempio Ossario dello stesso vicino ai resti di altri 1763[1] caduti sul fronte.
Nel 1997 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro le ha conferito con "Motu Proprio" la medaglia d'oro al valor militare, come rappresentante di tutte le Portatrici.


Nella sua figura , vogliamo appunto ricordare tutte le portatrici carniche , veri e propri "angeli della trincea" .
Anche loro hanno contribuito allo sforzo bellico , e non poco .

La mostra "La Grande Guerra in Carnia" al Castello di Duino è dedicata anche a Lei