LA GRANDE GUERRA AL CASTELLO DI DUINO
giovedì 23 gennaio 2014
martedì 21 gennaio 2014
"LA TRADOTTA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA"
Riportiamo di seguito il comunicato stampa relativo alla prima uscita della nuova rivista dedicata al centenario della Prima Guerra Mondiale. (Alleghiamo anche immagine della prima pagina del periodico.)
Nel centenario della Grande Guerra esce una nuova rivista dedicata alla ricorrenza: presentazione del primo numero al museo del risorgimento di Bologna a fine gennaio.

"A fine Gennaio, contestualmente all'inaugurazione della mostra "voci di guerra in tempo di pace" presso il Museo del Risorgimento di Bologna, uscirà il primo numero della rivista dedicata alla Grande Guerra, "LA TRADOTTA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA" edita da "Trieste Stampa e TV scrl". Era da un po' di te
mpo che si sentiva la necessità di trovare uno strumento adeguato per mettere in rete le informazioni di tutte le associazioni ed entità che promuoveranno iniziative legate al Centenario della Grande Guerra.
Attraverso la preziosa collaborazione con il Gruppo Ermada Flavio Vidonis, e la disponibilità e la condivisione del percorso di numerose Associazioni che si stanno occupando di valorizzazione dei siti della Grande Guerra, nonchè promotori di iniziative rivolte ad un'accoglienza strutturata in vista delle celebrazioni, la Tradotta del Friuli Venezia Giulia diventerà lo strumento indispensabile per le informazioni degli eventi legati alle celebrazioni.
Lo spazio suddiviso in sedici pagine alternerà gli interventi degli amministratori che si occupano della Grande Guerra, Associazioni che racconteranno le proprie iniziative e le proprie attività, Associazioni ed Entità che promuoveranno sentieri, percorsi, parchi tematici, nonchè la presentazione di portali informativi dedicati sempre al tema della Grande Guerra in Friuli Venezia Giulia
. Sicuramente una sfida, in un mondo digitale, far uscire una rivista cartacea (che sarà comunque anche online), me che grazie alla collaborazione ed alla sinergia tra le entità coinvolte, si riuscirà a vincere. A quasi cent'anni dall'uscita della TRADOTTA, (che fu nel 1918 il più noto, il più diffuso e il più letto giornale di trincea, al fronte e nel Paese) è una bella soddisfazione."
latradottafvg@libero.it
www.latradottafvg.blogspot.it
I
"http://latradottafvg.blogspot.it/2014/01/il-primo-numero-in-uscita.html
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Trieste Stampa & Tv
Scrl Trieste
info e contatti : www.about.me/triestestampa
Nel centenario della Grande Guerra esce una nuova rivista dedicata alla ricorrenza: presentazione del primo numero al museo del risorgimento di Bologna a fine gennaio.

"A fine Gennaio, contestualmente all'inaugurazione della mostra "voci di guerra in tempo di pace" presso il Museo del Risorgimento di Bologna, uscirà il primo numero della rivista dedicata alla Grande Guerra, "LA TRADOTTA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA" edita da "Trieste Stampa e TV scrl". Era da un po' di te
mpo che si sentiva la necessità di trovare uno strumento adeguato per mettere in rete le informazioni di tutte le associazioni ed entità che promuoveranno iniziative legate al Centenario della Grande Guerra.
Attraverso la preziosa collaborazione con il Gruppo Ermada Flavio Vidonis, e la disponibilità e la condivisione del percorso di numerose Associazioni che si stanno occupando di valorizzazione dei siti della Grande Guerra, nonchè promotori di iniziative rivolte ad un'accoglienza strutturata in vista delle celebrazioni, la Tradotta del Friuli Venezia Giulia diventerà lo strumento indispensabile per le informazioni degli eventi legati alle celebrazioni.
Lo spazio suddiviso in sedici pagine alternerà gli interventi degli amministratori che si occupano della Grande Guerra, Associazioni che racconteranno le proprie iniziative e le proprie attività, Associazioni ed Entità che promuoveranno sentieri, percorsi, parchi tematici, nonchè la presentazione di portali informativi dedicati sempre al tema della Grande Guerra in Friuli Venezia Giulia
. Sicuramente una sfida, in un mondo digitale, far uscire una rivista cartacea (che sarà comunque anche online), me che grazie alla collaborazione ed alla sinergia tra le entità coinvolte, si riuscirà a vincere. A quasi cent'anni dall'uscita della TRADOTTA, (che fu nel 1918 il più noto, il più diffuso e il più letto giornale di trincea, al fronte e nel Paese) è una bella soddisfazione."
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sabato 18 gennaio 2014
LA MOSTRA VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE A BOLOGNA
Eventi / Rassegne /
Voci di guerra in tempo di pace
In vista delle imminenti celebrazioni per il Centenario della Prima Guerra Mondiale, il 1° febbraio 2014, alle ore 11,30, verrà inaugurata al Museo civico del Risorgimento di Bologna la mostra "Voci di guerra in tempo di pace", realizzata dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis insieme al Gruppo Culturale e Sportivo Ajser 2000 di Trieste, in collaborazione con diversi enti pubblici e privati, tra i quali l'Agenzia Turismo del Friuli Venezia Giulia, che collabora anche alla manifestazione bolognese.
Il Monte Ermada, con le sue tre cime e 323 metri di altezza si trova oggi nella parte nord -occidentale della Provincia di Trieste, nel territorio del Comune di Duino Aurisina, mentre le sue propaggini orientali sono in territorio sloveno. Durante il primo conflitto mondiale il Monte Ermada, allora in territorio austro-ungarico, costituì un insuperabile baluardo contro il quale si infransero senza successo gli sforzi dei soldati italiani. L'esercito austro-ungarico lo aveva infatti trasformato in una munitissima ed agguerrita fortezza, dotata di artiglierie.
Grazie al lavoro infaticabile dei volontari della Società Alpina delle Giulie, a distanza di quasi cent'anni dalla loro creazione, molte delle strutture realizzate allora sono riemerse dalla vegetazione e sono state risistemate. La mostra “Voci di guerra in tempo di pace”, è nata per rendere visibile il risultato di questo lavoro di riqualificazione delle trincee e di raccolta delle testimonianze della Grande Guerra, e si presenta ancora una volta rinnovata ed aggiornata rispetto alle altre edizioni della mostra svoltesi a Milano, Treviso, Monfalcone e diverse altre città. L'edizione di Bologna è stata realizzata in collaborazione con l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano Comitato di Bologna ed è sostenuta dalla donazione di Jadranka Bentini in ricordo della mamma Vinka Kitarovic.
Attraverso foto d'epoca e testi, l'esposizione ripercorre le vicende vissute in quelle zone durante il conflitto, documentando poi gli attuali lavori di recupero, fino ad un'ipotetica passeggiata sull'Ermada, a rinvenire le tracce di quegli eventi terribili: le “voci di guerra” di cui oggi, in “tempo di pace”, è così importante non perdere la memoria.
Arricchiranno l'esposizione documenti e cimeli originali provenienti dai depositi del Museo e normalmente non visibili al pubblico.
Sarà presente altresì un plastico interattivo dell'Ermada che ricostruisce fedelmente il rilievo topografico del monte, le linee di trincea e i camminamenti italiani ed austro-ungarici, così come si presentavano nel 1917.
Dal 1 Febbraio al 9 Marzo 2014
Il Monte Ermada, con le sue tre cime e 323 metri di altezza si trova oggi nella parte nord -occidentale della Provincia di Trieste, nel territorio del Comune di Duino Aurisina, mentre le sue propaggini orientali sono in territorio sloveno. Durante il primo conflitto mondiale il Monte Ermada, allora in territorio austro-ungarico, costituì un insuperabile baluardo contro il quale si infransero senza successo gli sforzi dei soldati italiani. L'esercito austro-ungarico lo aveva infatti trasformato in una munitissima ed agguerrita fortezza, dotata di artiglierie.
Grazie al lavoro infaticabile dei volontari della Società Alpina delle Giulie, a distanza di quasi cent'anni dalla loro creazione, molte delle strutture realizzate allora sono riemerse dalla vegetazione e sono state risistemate. La mostra “Voci di guerra in tempo di pace”, è nata per rendere visibile il risultato di questo lavoro di riqualificazione delle trincee e di raccolta delle testimonianze della Grande Guerra, e si presenta ancora una volta rinnovata ed aggiornata rispetto alle altre edizioni della mostra svoltesi a Milano, Treviso, Monfalcone e diverse altre città. L'edizione di Bologna è stata realizzata in collaborazione con l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano Comitato di Bologna ed è sostenuta dalla donazione di Jadranka Bentini in ricordo della mamma Vinka Kitarovic.
Attraverso foto d'epoca e testi, l'esposizione ripercorre le vicende vissute in quelle zone durante il conflitto, documentando poi gli attuali lavori di recupero, fino ad un'ipotetica passeggiata sull'Ermada, a rinvenire le tracce di quegli eventi terribili: le “voci di guerra” di cui oggi, in “tempo di pace”, è così importante non perdere la memoria.
Arricchiranno l'esposizione documenti e cimeli originali provenienti dai depositi del Museo e normalmente non visibili al pubblico.
Sarà presente altresì un plastico interattivo dell'Ermada che ricostruisce fedelmente il rilievo topografico del monte, le linee di trincea e i camminamenti italiani ed austro-ungarici, così come si presentavano nel 1917.
Dal 1 Febbraio al 9 Marzo 2014
6 risultati in 1 pagina
Mostre | Voci di guerra in tempo di pace
Attraverso foto d'epoca e testi, l'esposizione ripercorre le vicende vissute sull'Ermada, per rinvenire le tracce di quegli eventi terribili avvenuti durante la Grande Guerra.
Dal 1 Febbraio al 9 Marzo 2014 dal martedì alla domenica 9,00-13,00
lunedì chiuso
In questo luogo vedi anche
intero € 5,00; ridotto € 3,00Visite Guidate | Voci di guerra in tempo di pace
Visita guidata alla mostra che, attraverso foto d'epoca e testi, ripercorre le vicende vissute sull'Ermada, per rinvenire le tracce degli eventi terribili avvenuti durante la Grande Guerra.
2 Febbraio 2014 Ore 11.00
In questo luogo vedi anche
intero € 5,00; ridotto € 3,00Visite Guidate | Voci di guerra in tempo di pace
Visita guidata alla mostra che, attraverso foto d'epoca e testi, ripercorre le vicende vissute sull'Ermada, per rinvenire le tracce degli eventi terribili avvenuti durante la Grande Guerra.
9 Febbraio 2014 Ore 11.00
In questo luogo vedi anche
intero € 5,00; ridotto € 3,00Visite Guidate | Voci di Guerra. Briciole di storia in Certosa
Mirtide Gavelli e Roberto Martorelli accompagneranno i visitatori in un percorso storico - artistico dedicato alla Grande Guerra.
22 Febbraio 2014 Ore 15.00
In questo luogo vedi anche
gratuitaVisite Guidate | Voci di guerra in tempo di pace
Visita guidata alla mostra che, attraverso foto d'epoca e testi, ripercorre le vicende vissute sull'Ermada, per rinvenire le tracce degli eventi terribili avvenuti durante la Grande Guerra.
23 Febbraio 2014 Ore 11.00
In questo luogo vedi anche
intero € 5,00; ridotto € 3,00Visite Guidate | Voci di guerra in tempo di pace
Visita guidata alla mostra che, attraverso foto d'epoca e testi, ripercorre le vicende vissute sull'Ermada, per rinvenire le tracce degli eventi terribili avvenuti durante la Grande Guerra.
9 Marzo 2014 Ore 11.00
In questo luogo vedi anche
giovedì 16 gennaio 2014
domenica 12 gennaio 2014
Incontri italo-austriaci della Pace a ricordo dei Caduti e delle Vittime civili della grande Guerra.
Incontri italo-austriaci
della Pace a ricordo dei Caduti
e delle
Vittime civili della grande Guerra.
Dopo
decenni dall’inizio della Grande Guerra sono numerose le iniziative
che intendono ricordare ed onorare i Caduti. Anni fa è nata però
un’ iniziativa particolare, gli Incontri italo-austriaci della
Pace, divenuti ormai una tradizione e noti anche a livello
internazionale.
Ideatore
ed organizzatore instancabile è il Comm. Viceconsole on. em. Mario
Eichta, figlio di un internato trentino a Katzenau, poi confinato a
Hollabrunn, che ha sentito l’esigenza del ricordo di tutte le
Vittime della Grande Guerra, sia militari che civili.
Gli
Incontri italo-austriaci della Pace sono stati 22,
uno all’anno, ed
iniziarono nel 1992 presso
l’Ossario al Passo del Tonale(Comune di Vermiglio) con la presenza
dei Ministri degli Esteri di Italia ed Austria, Emilio Colombo ed
Alois Mock, per poi proseguire nel 1993 al Forte di Luserna, nel 1994
al Cimitero Militare di Fucine, frazione del Comune di Ossana, nel
1995 al Cimitero Militare di S. Giuliana nel Comune di Vigo di Fassa,
nel 1996 al Cimitero Militare di Slaghenaufi nel Comune di Lavarone,
nel 1997 al Cimitero Militare di Bondo e nel 1998 al Cimitero
Militare di S. Rocco nel Comune di Pejo. Gran parte del Trentino,
allora denominato Tirolo italiano, era stato forzatamente evacuato e
le popolazioni delle vallate interessate vennero smistate in varie
località dell’ex Impero austro-ungarico. Altri civili, sospettati
di simpatie verso il Regno d’Italia, soffersero invece brutali
arresti e dure deportazioni. Molti profughi ed internati e confinati
morirono per stenti e malattie lontani dal loro Trentino.
Chiediamo
quindi ad Eichta come proseguirono gli Incontri.
“Ho
ritenuto, data anche la personale esperienza famigliare direttamente
sofferta, che era possibile e giusto accomunare nel ricordo e negli
onori ai Caduti anche le Vittime civili della Grande Guerra, spesso
dimenticate e per questo motivo ho trasferito, non senza fatica, in
Austria ben tre Incontri italo-austriaci: nel 1999 nel Cimitero
Militare Italiano della Grande Guerra di Haselbach presso Braunau sul
fiume Inn, dove, accanto a migliaia di prigionieri italiani, furono
ben 15.000 i profughi originari del Trentino e nel 2000 a Landègg,
ora frazione del Comune di Pottendorf, visitando Hollabrunn e
Mitterndorf, e nel 2001 nel Cimitero Civile e Militare di Linz, dove
sono sepolti tutti gli Internati che morirono nel tristemente noto
Campo di internamento di Katzenau.”
Nel
2002 si svolse, nuovamente in Trentino, l’11° Incontro
Italo-austriaco della Pace.
Il
Gruppo Alpini di Caoria aveva ripristinato il locale Cimitero
Militare, dove sono sepolti i Caduti sul Monte Cauriòl, ed aveva
deciso, in accordo con il proprio Comune di Canal San Bovo, di
ufficializzare tale rinnovo con una degna manifestazione
internazionale.
Il
Comune di Canal San Bovo chiese subito al Console Eichta la
collaborazione specifica per organizzare un Incontro italo-austriaco
della Pace che egli con la sua esperienza e sensibilità, ormai
riconosciute, ha poi saputo concretizzare anche in questa occasione.
I
successivi Incontri italo austriaci si svolsero nel 2003 nel cimitero
civile e militare di San Michele al Tagliamento(Venezia), nel 2014
nel cimitero militare italiano a Mauthausen, nel 2005 al Forte
austriaco di Rivoli Veronese(Verona), nel 2006 nel cimitero militare
austroungarico di Tonezza del Cimone(Vicenza), nel 2008 nel cimitero
civile e militare di Arsiero(Vicenza), nel 2009 nel cimitero militare
italiano di Marchtrenk, nel 2010 nel sacrario italiano e cimitero
militare austroungarico di Feltre(Belluno), nel 2011 presso l’Ossario
del Pasubio(Vicenza), nel 2012 nel cimitero militare italiano di
Wegscheid bei Linz, nel 2013 presso il Sacrario austroungarico di
Follina(Treviso) e nel 2014 sarà a Posina(Vicenza) e nel 2015 presso
il Sacrario di Genova, dove sono sepolti 1.500 prigionieri
austroungarici che lavoravano all’Ansaldo, periti per la Spagnola.
Per
il Centenario resterebbero liberi il 2016,
2017 e 2018,
anche se le richieste sono già arrivate, ma non fissate.
Si
chiede ad Eichta, quali valutazioni e considerazioni per la scelta
delle località, che furono sede degli Incontri della Pace.
“
Ho fatto sì che la maggior parte delle cerimonie commemorative,
corredate da inerenti manifestazioni culturali di contorno, si
svolgessero proprio dove i soldati combatterono o dove vennero
sepolti. Quindi, anche se raggiungere detti luoghi sacri ha
comportato qualche volta piccoli sacrifici, è servito a far capire
meglio le condizioni di vita, a cui erano sottoposti i combattenti,
uniti dallo stesso senso del dovere. Erano sotto bandiere diverse che
nel sevizio alla propria Patria hanno sacrificato la loro giovinezza
in imprese coraggiose ed eroiche. Ho scelto anche per i profughi e
gli internati ed i confinati in Austria i luoghi, spesso
inspiegabilmente dimenticati, delle loro sofferenze e dove molti di
loro sono rimasti tuttora sepolti”. Le cerimonie come gli Incontri
italo-austriaci della Pace predispongono le coscienze di tutti alla
riflessione e promuovono indubbiamente un vero spirito di Pace,
quello sofferto e reclamato dai popoli che sono i veri protagonisti e
vigili gestori della diplomazia popolare della pace, di cui il mondo
ha ancora tanto bisogno.
Comm.
Eichta, cosa vorrebbe aggiungere?
“Il
secolo scorso ci ha portato due Guerre Mondiali. Sarà compito della
storia, insegnante che spesso trova alunni disattenti, tramandare ai
posteri i ricordi ed i giudizi sui lutti, sulle distruzioni della
guerra, sulle forzate evacuazioni delle popolazioni inermi, sulla
crudeltà degli internamenti e dei provvedimenti di confino per i
sospetti politici che la Grande Guerra ha comportato. Oggi è
necessario sensibilizzare i giovani, spesso distratti ed
apparentemente disinteressati ai tragici eventi ricordati con queste
iniziative. La personale e responsabile testimonianza di tutti,
specialmente di chi ha sofferto in prima persona il dramma della
guerra, nel rispetto e nella commemorazione della Vittime della
guerra, può diventare per tanti giovani un ulteriore segni di
speranza che permetta loro ed alle loro famiglie di avere un proprio
futuro non stroncato dalla guerra, ma sereno e con un convinto e
costruttivo spirito europeo che possa contribuire al dialogo ed alla
collaborazioni tra i popoli.”
venerdì 10 gennaio 2014
Dopo Milano, Treviso, Bologna anche VILLACH (AUSTRIA) ospiterà la mostra VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE
La mostra VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE, promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis e dal Gruppo Ajser 2000, inserito nel progetto ERMADA 1914/2014, dopo le numerose tappe in giro per l'ITALIA, toccherà per la prima volta una Città Europea.
Nei giorni scorsi infatti, il Presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, Massimo Romita, insieme al responsabile tecnico del Gruppo Pasquale Durante, attraverso la collaborazione di Sarah Paternostro ha avuto l'occasione di un incontro con l'Assessore al Turismo PETER WEIDINGER del Comune di Villacco nella vicina Carinzia.
Considerate le finalità della mostra e lo statuto del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, l'Assessore WEIDINGER ha preannunciato la volontà di poter ospitare presso la Città di VIllacco la mostra per iniziare un percorso di scambi culturali e storici tra le realtà che saranno coinvolte in tale importante iniziativa.
In vista delle celebrazioni del Centenario dello scoppio della Grande Guerra, quella di Villacco sicuramente rappresenterà una delle tappe più significative del percorso che il Gruppo Ermada Flavio Vidonis ha inteso portare avanti con coraggio e convinzione.
Una tappa significativa anche dal punto di vista turistico tra i due territori, già oggetto di scambi culturali nel corso degli anni passati.
In vista delle celebrazioni del Centenario dello scoppio della Grande Guerra, quella di Villacco sicuramente rappresenterà una delle tappe più significative del percorso che il Gruppo Ermada Flavio Vidonis ha inteso portare avanti con coraggio e convinzione.
Una tappa significativa anche dal punto di vista turistico tra i due territori, già oggetto di scambi culturali nel corso degli anni passati.
Le tappe della mostra

2014
1° FEBBRAIO - 09 MARZO - MUSEO DEL RISORGIMENTO DI BOLOGNA (BO)
"Voci di guerra in tempo di pace"
http://gruppoermadavf.blogspot.it/2014/01/la-locandina-della-mostra-di-bologna.html
14 MARZO - 6 APRILE - FONDAZIONE SKERK TERNOVA (TS)
"Ermada 1914 gli albori della Grande Guerra"

25 - 27 APRILE - BORGO HERMADA (TERRACINA LT)
Estratto di "Voci di guerra in tempo di pace"
"DUINO AURISINA - BORGO HERMADA un percorso di valori"
30 APRILE - 18 MAGGIO - CENTRO DI PROMOZIONE AIAT SISTIANA (TS)
"Voci di guerra in tempo di pace" all'interno del progetto del Comune di Duino Aurisina
RELAZIONE PROGETTO 2013
http://ajser2000.blogspot.it/2013/10/relazione-sul-progetto-voci-di-guerra.html

2013
SISTIANA 1/11/2013 - 06/01/2014
http://gruppoermadavf.blogspot.it/2013/10/dal-primo-novembre-il-plastico.html
MONFALCONE 5/10/2013 - 20/10/2013
http://gruppoermadavf.blogspot.it/2013/10/al-palaveneto-la-mostra-storica-sul.html
TREVISO 15/03/2013 - 28/03/2013
http://www.ajser2000.it/2013/03/13/la-mostra-voci-di-guerra-in-tempo-di-pace-a-treviso/
2012
VISOGLIANO 30/11/2012 - 23/12/2012
http://gruppoermadavf.blogspot.it/2012/11/mostra-voci-di-guerra-in-tempo-di-pace.html
http://www.ajser2000.it/2012/12/12/prorogata-fino-al-23-dicembre-la-mostra-voci-di-guerra-in-tempo-di-pace-a-visogliano/
MEDEAZZA 5/6/7 OTTOBRE 2012
http://gruppoermadavf.blogspot.it/2012/09/la-mostra-voci-di-guerra-in-tempo-di.html
GRADO 25 MAGGIO - 17 GIUGNO 2012
http://www.ajser2000.it/2012/05/24/la-mostra-voci-di-guerra-in-tempo-di-pace-in-mostra-a-grado-sino-al-17-di-giugno-2012/
MILANO 17 - 24 FEBBRAIO 2012
http://www.ajser2000.it/2012/02/09/voci-di-guerra-in-tempo-di-pace-in-mostra-a-milano/
2011
BORGO HERMADA (TERRACINA LT) 6 NOVEMBRE 2011 - 6 GENNAIO 2012
http://www.ajser2000.blogspot.it/2011/11/aperta-la-copia-della-mostra-ermada.html
DUINO 14 OTTOBRE 2011 - 6 GENNAIO 2012
http://www.ajser2000.it/2011/10/04/ermada-voci-di-guerra-in-tempo-di-pace/

http://www.villach.at/inhalt/24752.asp
BORGO HERMADA (TERRACINA LT) 6 NOVEMBRE 2011 - 6 GENNAIO 2012
http://www.ajser2000.blogspot.it/2011/11/aperta-la-copia-della-mostra-ermada.html
DUINO 14 OTTOBRE 2011 - 6 GENNAIO 2012
http://www.ajser2000.it/2011/10/04/ermada-voci-di-guerra-in-tempo-di-pace/

INFO SU VILLACCO
| Storia della città |
Di epoca romana (a partire dal 15. a. C.) sono numerosi ritrovamenti sparsi un po’ su tutto il territorio urbano. Il nome della stazione viaria che si pensa si trovasse in questo luogo è Santicum. Con l’arrivo delle tribù slave attorno all’anno 600 scompaiono i resti della civiltà tardo-romana. | ||||
Nell’878 il re Carlomanno cede la corte di Treffen al convento bavarese di Ötting. Nell’atto, il ponte di Villaco viene ufficialmente indicato quale punto di confine. | ||||
Nel 1535 il Principato vescovile di Bamberga deve accettare l’assoggettamento dei propri possedimenti alla sovranità territoriale e nel 1674 vede sottrarsi ulteriori diritti fondiari. Infine, nel1759 l’imperatrice Maria Teresa acquista Villaco e tutti gli altri possedimenti bambergensi della Carinzia che entrano così a far parte del regno d’Austria. In epoca napoleonica la Carinzia superiore viene separata dall’Austria; tra il 1809 e il 1813 Villaco è città capoluogo all’interno delle province illiriche francesi | ||||
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