martedì 21 gennaio 2014

"LA TRADOTTA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA"

Riportiamo di seguito il comunicato stampa relativo alla prima uscita della nuova rivista dedicata al centenario della Prima Guerra Mondiale.  (Alleghiamo anche immagine della prima pagina del periodico.)

Nel centenario della Grande Guerra esce una nuova rivista dedicata alla ricorrenza: presentazione del primo numero al museo del risorgimento di Bologna a fine gennaio.

"A fine Gennaio, contestualmente all'inaugurazione della mostra "voci di guerra in tempo di pace" presso il Museo del Risorgimento di Bologna, uscirà il primo numero della rivista dedicata alla Grande Guerra, "LA TRADOTTA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA" edita da "Trieste Stampa e TV scrl". Era da un po' di te
mpo che si sentiva la necessità di trovare uno strumento adeguato per mettere in rete le informazioni di tutte le associazioni ed entità che promuoveranno  iniziative legate al Centenario della Grande Guerra.

Attraverso la preziosa collaborazione con il Gruppo Ermada Flavio Vidonis, e la disponibilità e la condivisione del percorso di numerose Associazioni che si stanno occupando di valorizzazione dei siti della Grande Guerra, nonchè promotori di iniziative rivolte ad un'accoglienza strutturata in vista delle celebrazioni, la Tradotta del Friuli Venezia Giulia diventerà lo strumento indispensabile per le informazioni degli eventi legati alle celebrazioni. 


Lo spazio suddiviso in sedici pagine alternerà gli interventi degli amministratori che si occupano della Grande Guerra, Associazioni che racconteranno le proprie iniziative e le proprie attività, Associazioni ed Entità che promuoveranno sentieri, percorsi, parchi tematici, nonchè la presentazione di portali informativi dedicati sempre al tema della Grande Guerra in Friuli Venezia Giulia


. Sicuramente una sfida, in un mondo digitale, far uscire una rivista cartacea (che sarà comunque anche online),  me che grazie alla collaborazione ed alla sinergia tra le entità coinvolte, si riuscirà a vincere. A quasi cent'anni dall'uscita della TRADOTTA, (che fu nel 1918  il più noto, il più diffuso e il più letto giornale di trincea, al fronte e nel Paese) è una bella soddisfazione."


latradottafvg@libero.it

www.latradottafvg.blogspot.it 
I
"http://latradottafvg.blogspot.it/2014/01/il-primo-numero-in-uscita.html

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sabato 18 gennaio 2014

LA MOSTRA VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE A BOLOGNA




 Eventi / Rassegne / 

Voci di guerra in tempo di pace

Voci di guerra in tempo di pace
In vista delle imminenti celebrazioni per il Centenario della Prima Guerra Mondiale, il 1° febbraio 2014, alle ore 11,30, verrà inaugurata al Museo civico del Risorgimento di Bologna la mostra "Voci di guerra in tempo di pace", realizzata dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis insieme al Gruppo Culturale e Sportivo Ajser 2000 di Trieste, in collaborazione con diversi enti pubblici e privati, tra i quali l'Agenzia Turismo del Friuli Venezia Giulia, che collabora anche alla manifestazione bolognese.

Il Monte Ermada, con le sue tre cime e 323 metri di altezza si trova oggi nella parte nord -occidentale della Provincia di Trieste, nel territorio del Comune di Duino Aurisina, mentre le sue propaggini orientali sono in territorio sloveno. Durante il primo conflitto mondiale il Monte Ermada, allora in territorio austro-ungarico, costituì un insuperabile baluardo contro il quale si infransero senza successo gli sforzi dei soldati italiani. L'esercito austro-ungarico lo aveva infatti trasformato in una munitissima ed agguerrita fortezza, dotata di artiglierie.

Grazie al lavoro infaticabile dei volontari della Società Alpina delle Giulie, a distanza di quasi cent'anni dalla loro creazione, molte delle strutture realizzate allora sono riemerse dalla vegetazione e sono state risistemate. La mostra “Voci di guerra in tempo di pace”, è nata per rendere visibile il risultato di questo lavoro di riqualificazione delle trincee e di raccolta delle testimonianze della Grande Guerra, e si presenta ancora una volta rinnovata ed aggiornata rispetto alle altre edizioni della mostra svoltesi a Milano, Treviso, Monfalcone e diverse altre città. L'edizione di Bologna è stata realizzata in collaborazione con l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano Comitato di Bologna ed è sostenuta dalla donazione di Jadranka Bentini in ricordo della mamma Vinka Kitarovic.

Attraverso foto d'epoca e testi, l'esposizione ripercorre le vicende vissute in quelle zone durante il conflitto, documentando poi gli attuali lavori di recupero, fino ad un'ipotetica passeggiata sull'Ermada, a rinvenire le tracce di quegli eventi terribili: le “voci di guerra” di cui oggi, in “tempo di pace”, è così importante non perdere la memoria.
Arricchiranno l'esposizione documenti e cimeli originali provenienti dai depositi del Museo e normalmente non visibili al pubblico.
Sarà presente altresì un plastico interattivo dell'Ermada che ricostruisce fedelmente il rilievo topografico del monte, le linee di trincea e i camminamenti italiani ed austro-ungarici, così come si presentavano nel 1917.
Dal 1 Febbraio al 9 Marzo 2014
6 risultati in 1 pagina
Voci di guerra in tempo di pace

Mostre | Voci di guerra in tempo di pace

Attraverso foto d'epoca e testi, l'esposizione ripercorre le vicende vissute sull'Ermada, per rinvenire le tracce di quegli eventi terribili avvenuti durante la Grande Guerra.
Dal 1 Febbraio al 9 Marzo 2014
dal martedì alla domenica 9,00-13,00
lunedì chiuso
In questo luogo vedi anche
intero € 5,00; ridotto € 3,00
Voci di guerra in tempo di pace

Visite Guidate | Voci di guerra in tempo di pace

Visita guidata alla mostra che, attraverso foto d'epoca e testi, ripercorre le vicende vissute sull'Ermada, per rinvenire le tracce degli eventi terribili avvenuti durante la Grande Guerra.
2 Febbraio 2014
Ore 11.00
In questo luogo vedi anche
intero € 5,00; ridotto € 3,00
Voci di guerra in tempo di pace

Visite Guidate | Voci di guerra in tempo di pace

Visita guidata alla mostra che, attraverso foto d'epoca e testi, ripercorre le vicende vissute sull'Ermada, per rinvenire le tracce degli eventi terribili avvenuti durante la Grande Guerra.
9 Febbraio 2014
Ore 11.00
In questo luogo vedi anche
intero € 5,00; ridotto € 3,00
Certosa di Bologna

Visite Guidate | Voci di Guerra. Briciole di storia in Certosa

Mirtide Gavelli e Roberto Martorelli accompagneranno i visitatori in un percorso storico - artistico dedicato alla Grande Guerra.
22 Febbraio 2014
Ore 15.00
In questo luogo vedi anche
gratuita
Voci di guerra in tempo di pace

Visite Guidate | Voci di guerra in tempo di pace

Visita guidata alla mostra che, attraverso foto d'epoca e testi, ripercorre le vicende vissute sull'Ermada, per rinvenire le tracce degli eventi terribili avvenuti durante la Grande Guerra.
23 Febbraio 2014
Ore 11.00
In questo luogo vedi anche
intero € 5,00; ridotto € 3,00
Voci di guerra in tempo di pace

Visite Guidate | Voci di guerra in tempo di pace

Visita guidata alla mostra che, attraverso foto d'epoca e testi, ripercorre le vicende vissute sull'Ermada, per rinvenire le tracce degli eventi terribili avvenuti durante la Grande Guerra.
9 Marzo 2014
Ore 11.00
In questo luogo vedi anche
intero € 5,00; ridotto € 3,00





http://www.gruppoermadavf.blogspot.it/2014/01/la-locandina-della-mostra-di-bologna.html

domenica 12 gennaio 2014

Incontri italo-austriaci della Pace a ricordo dei Caduti e delle Vittime civili della grande Guerra.


Incontri italo-austriaci 
della Pace a ricordo dei Caduti
 e delle Vittime civili della grande Guerra.

Dopo decenni dall’inizio della Grande Guerra sono numerose le iniziative che intendono ricordare ed onorare i Caduti. Anni fa è nata però un’ iniziativa particolare, gli Incontri italo-austriaci della Pace, divenuti ormai una tradizione e noti anche a livello internazionale.
Ideatore ed organizzatore instancabile è il Comm. Viceconsole on. em. Mario Eichta, figlio di un internato trentino a Katzenau, poi confinato a Hollabrunn, che ha sentito l’esigenza del ricordo di tutte le Vittime della Grande Guerra, sia militari che civili.
Gli Incontri italo-austriaci della Pace sono stati 22, uno all’anno, ed iniziarono nel 1992 presso l’Ossario al Passo del Tonale(Comune di Vermiglio) con la presenza dei Ministri degli Esteri di Italia ed Austria, Emilio Colombo ed Alois Mock, per poi proseguire nel 1993 al Forte di Luserna, nel 1994 al Cimitero Militare di Fucine, frazione del Comune di Ossana, nel 1995 al Cimitero Militare di S. Giuliana nel Comune di Vigo di Fassa, nel 1996 al Cimitero Militare di Slaghenaufi nel Comune di Lavarone, nel 1997 al Cimitero Militare di Bondo e nel 1998 al Cimitero Militare di S. Rocco nel Comune di Pejo. Gran parte del Trentino, allora denominato Tirolo italiano, era stato forzatamente evacuato e le popolazioni delle vallate interessate vennero smistate in varie località dell’ex Impero austro-ungarico. Altri civili, sospettati di simpatie verso il Regno d’Italia, soffersero invece brutali arresti e dure deportazioni. Molti profughi ed internati e confinati morirono per stenti e malattie lontani dal loro Trentino.
Chiediamo quindi ad Eichta come proseguirono gli Incontri.
“Ho ritenuto, data anche la personale esperienza famigliare direttamente sofferta, che era possibile e giusto accomunare nel ricordo e negli onori ai Caduti anche le Vittime civili della Grande Guerra, spesso dimenticate e per questo motivo ho trasferito, non senza fatica, in Austria ben tre Incontri italo-austriaci: nel 1999 nel Cimitero Militare Italiano della Grande Guerra di Haselbach presso Braunau sul fiume Inn, dove, accanto a migliaia di prigionieri italiani, furono ben 15.000 i profughi originari del Trentino e nel 2000 a Landègg, ora frazione del Comune di Pottendorf, visitando Hollabrunn e Mitterndorf, e nel 2001 nel Cimitero Civile e Militare di Linz, dove sono sepolti tutti gli Internati che morirono nel tristemente noto Campo di internamento di Katzenau.”
Nel 2002 si svolse, nuovamente in Trentino, l’11° Incontro Italo-austriaco della Pace.
Il Gruppo Alpini di Caoria aveva ripristinato il locale Cimitero Militare, dove sono sepolti i Caduti sul Monte Cauriòl, ed aveva deciso, in accordo con il proprio Comune di Canal San Bovo, di ufficializzare tale rinnovo con una degna manifestazione internazionale.
Il Comune di Canal San Bovo chiese subito al Console Eichta la collaborazione specifica per organizzare un Incontro italo-austriaco della Pace che egli con la sua esperienza e sensibilità, ormai riconosciute, ha poi saputo concretizzare anche in questa occasione.
I successivi Incontri italo austriaci si svolsero nel 2003 nel cimitero civile e militare di San Michele al Tagliamento(Venezia), nel 2014 nel cimitero militare italiano a Mauthausen, nel 2005 al Forte austriaco di Rivoli Veronese(Verona), nel 2006 nel cimitero militare austroungarico di Tonezza del Cimone(Vicenza), nel 2008 nel cimitero civile e militare di Arsiero(Vicenza), nel 2009 nel cimitero militare italiano di Marchtrenk, nel 2010 nel sacrario italiano e cimitero militare austroungarico di Feltre(Belluno), nel 2011 presso l’Ossario del Pasubio(Vicenza), nel 2012 nel cimitero militare italiano di Wegscheid bei Linz, nel 2013 presso il Sacrario austroungarico di Follina(Treviso) e nel 2014 sarà a Posina(Vicenza) e nel 2015 presso il Sacrario di Genova, dove sono sepolti 1.500 prigionieri austroungarici che lavoravano all’Ansaldo, periti per la Spagnola.
Per il Centenario resterebbero liberi il 2016, 2017 e 2018, anche se le richieste sono già arrivate, ma non fissate.
Si chiede ad Eichta, quali valutazioni e considerazioni per la scelta delle località, che furono sede degli Incontri della Pace.
“ Ho fatto sì che la maggior parte delle cerimonie commemorative, corredate da inerenti manifestazioni culturali di contorno, si svolgessero proprio dove i soldati combatterono o dove vennero sepolti. Quindi, anche se raggiungere detti luoghi sacri ha comportato qualche volta piccoli sacrifici, è servito a far capire meglio le condizioni di vita, a cui erano sottoposti i combattenti, uniti dallo stesso senso del dovere. Erano sotto bandiere diverse che nel sevizio alla propria Patria hanno sacrificato la loro giovinezza in imprese coraggiose ed eroiche. Ho scelto anche per i profughi e gli internati ed i confinati in Austria i luoghi, spesso inspiegabilmente dimenticati, delle loro sofferenze e dove molti di loro sono rimasti tuttora sepolti”. Le cerimonie come gli Incontri italo-austriaci della Pace predispongono le coscienze di tutti alla riflessione e promuovono indubbiamente un vero spirito di Pace, quello sofferto e reclamato dai popoli che sono i veri protagonisti e vigili gestori della diplomazia popolare della pace, di cui il mondo ha ancora tanto bisogno.
Comm. Eichta, cosa vorrebbe aggiungere?
“Il secolo scorso ci ha portato due Guerre Mondiali. Sarà compito della storia, insegnante che spesso trova alunni disattenti, tramandare ai posteri i ricordi ed i giudizi sui lutti, sulle distruzioni della guerra, sulle forzate evacuazioni delle popolazioni inermi, sulla crudeltà degli internamenti e dei provvedimenti di confino per i sospetti politici che la Grande Guerra ha comportato. Oggi è necessario sensibilizzare i giovani, spesso distratti ed apparentemente disinteressati ai tragici eventi ricordati con queste iniziative. La personale e responsabile testimonianza di tutti, specialmente di chi ha sofferto in prima persona il dramma della guerra, nel rispetto e nella commemorazione della Vittime della guerra, può diventare per tanti giovani un ulteriore segni di speranza che permetta loro ed alle loro famiglie di avere un proprio futuro non stroncato dalla guerra, ma sereno e con un convinto e costruttivo spirito europeo che possa contribuire al dialogo ed alla collaborazioni tra i popoli.”

Mario Eichta www.eichta.it skype facebook 


INTERVISTA AL SINDACO DI FOGLIANO REDIPUGLIA SUL 2014





venerdì 10 gennaio 2014

Dopo Milano, Treviso, Bologna anche VILLACH (AUSTRIA) ospiterà la mostra VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE

La mostra VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE, promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis e dal Gruppo Ajser 2000, inserito nel progetto ERMADA 1914/2014, dopo le numerose tappe in giro per l'ITALIA, toccherà per la prima volta una Città Europea.

Nei giorni scorsi infatti, il Presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, Massimo Romita, insieme al responsabile tecnico del Gruppo Pasquale Durante, attraverso la collaborazione di Sarah Paternostro ha avuto l'occasione di un incontro con l'Assessore al Turismo PETER WEIDINGER del Comune di Villacco nella vicina Carinzia. 

Considerate le finalità della mostra e lo statuto del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, l'Assessore WEIDINGER ha preannunciato la volontà di poter ospitare presso la Città di VIllacco la mostra per iniziare un percorso di scambi culturali e storici tra le realtà che saranno coinvolte in tale importante iniziativa.

In vista delle celebrazioni del Centenario dello scoppio della Grande Guerra, quella di Villacco sicuramente rappresenterà una delle tappe più significative del percorso che il Gruppo Ermada Flavio Vidonis ha inteso portare avanti con coraggio e convinzione.


Una tappa significativa anche dal punto di vista turistico tra i due territori, già oggetto di scambi culturali nel corso degli anni passati.










Le tappe della mostra


2014


1° FEBBRAIO - 09 MARZO - MUSEO DEL RISORGIMENTO DI BOLOGNA (BO)
"Voci di guerra in tempo di pace"
http://gruppoermadavf.blogspot.it/2014/01/la-locandina-della-mostra-di-bologna.html


14 MARZO - 6 APRILE - FONDAZIONE SKERK TERNOVA (TS)

"Ermada 1914 gli albori della Grande Guerra"


25 - 27 APRILE - BORGO HERMADA (TERRACINA LT)

Estratto di "Voci di guerra in tempo di pace" 
"DUINO AURISINA - BORGO HERMADA un percorso di valori"


30 APRILE - 18 MAGGIO - CENTRO DI PROMOZIONE AIAT SISTIANA (TS)

"Voci di guerra in tempo di pace" all'interno del progetto del Comune di Duino Aurisina 


RELAZIONE PROGETTO 2013
http://ajser2000.blogspot.it/2013/10/relazione-sul-progetto-voci-di-guerra.html


2013 


SISTIANA  1/11/2013 - 06/01/2014

http://gruppoermadavf.blogspot.it/2013/10/dal-primo-novembre-il-plastico.html

MONFALCONE  5/10/2013 - 20/10/2013

http://gruppoermadavf.blogspot.it/2013/10/al-palaveneto-la-mostra-storica-sul.html

TREVISO    15/03/2013 - 28/03/2013

http://www.ajser2000.it/2013/03/13/la-mostra-voci-di-guerra-in-tempo-di-pace-a-treviso/

2012

VISOGLIANO  30/11/2012 - 23/12/2012

 http://gruppoermadavf.blogspot.it/2012/11/mostra-voci-di-guerra-in-tempo-di-pace.html

http://www.ajser2000.it/2012/12/12/prorogata-fino-al-23-dicembre-la-mostra-voci-di-guerra-in-tempo-di-pace-a-visogliano/


MEDEAZZA  5/6/7 OTTOBRE 2012

http://gruppoermadavf.blogspot.it/2012/09/la-mostra-voci-di-guerra-in-tempo-di.html

GRADO 25 MAGGIO - 17 GIUGNO 2012

http://www.ajser2000.it/2012/05/24/la-mostra-voci-di-guerra-in-tempo-di-pace-in-mostra-a-grado-sino-al-17-di-giugno-2012/

MILANO 17 - 24 FEBBRAIO 2012

http://www.ajser2000.it/2012/02/09/voci-di-guerra-in-tempo-di-pace-in-mostra-a-milano/

2011

BORGO HERMADA (TERRACINA LT)  6  NOVEMBRE  2011 - 6 GENNAIO 2012

http://www.ajser2000.blogspot.it/2011/11/aperta-la-copia-della-mostra-ermada.html

DUINO 14 OTTOBRE 2011 - 6 GENNAIO 2012

http://www.ajser2000.it/2011/10/04/ermada-voci-di-guerra-in-tempo-di-pace/




INFO SU VILLACCO

http://www.villach.at/inhalt/24752.asp


Storia della città
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Villaco: cenni storici su una città ricca di tradizioneI primi ritrovamenti relativi ad una presenza umana nella regione di Villaco risalgono al tardo neolitico (3500 - 1800 a.C.). Da questo momento in poi in quest’area, per sua natura favorita, si ritrovano tracce di tutte le epoche preistoriche successive, documentate da reperti in parte molto significativi.
Di epoca romana (a partire dal 15. a. C.) sono numerosi ritrovamenti sparsi un po’ su tutto il territorio urbano. Il nome della stazione viaria che si pensa si trovasse in questo luogo è Santicum. Con l’arrivo delle tribù slave attorno all’anno 600 scompaiono i resti della civiltà tardo-romana.
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La "strada romana" nei pressi di Villach Warmbad, un’antica strada scavata nella roccia, rappresenta uno dei principali collegamenti che nell’antichità conducevano dall’Italia alle zone delle Alpi orientali.Tale percorso veniva utilizzato già in epoche preistoriche e preservò la sua funzione anche dopo la caduta dell’impero romano.
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La presenza a Warmbad di scritte votive di epoca romana suggerisce che lo sfruttamento delle acque termali era stato avviato sin dall’antichità.Attorno al 740 la Carantania cadde sotto il dominio del ducato di Baviera. Nell’811, sulla scia dell’evangelizzazione, l’imperatore Carlo il Grande stabilì che la Drava segnasse il confine tra le diocesi di Salisburgo e di Aquileja.
Nell’878 il re Carlomanno cede la corte di Treffen al convento bavarese di Ötting. Nell’atto, il ponte di Villaco viene ufficialmente indicato quale punto di confine.
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Nel 979 l’imperatore Ottone II cedette la corte di Villaco al vescovo Albuino di Sabiona-Bressanone quale feudo. La fortificazione e l’annessa chiesa si trovavano probabilmente a St. Martin.Nel 1007 la regione di Villaco fu attribuita alla diocesi di Bamberga, fondata dall’imperatore Enrico II, sotto il cui dominio rimase fino al 1759. Nel 1060 l’insediamento sorto nei pressi del ponte sulla Drava riceve ampi privilegi di mercato dopo che il re Enrico IV aveva conferito alla diocesi l’immunità nonché diritti giudicativi, doganali, di conio e di mercato. Nel 1225 l’imperatore Federico II concede anche il diritto di tenere una fiera annuale.
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Un riferimento esplicito a Villaco con il titolo di città si ritrova per la prima volta nel 1240. Nel tardo Medio Evo essa diviene il centro più importante della regione. Il governo era affidato alla curia cittadina, nota sin dal 1240. Il primo diritto civico di cui si abbia notizia risale al 1392. A partire dal 1588 la curia viene affiancati dalla figura del sindaco, che ben presto diviene la funzione prevalente.Il 25 gennaio del 1348 Villaco viene devastata da un violento terremoto. Gravi i danni arrecati anche dal sisma del 1690. Numerosi poi gli incendi nella storia della città, come, ad esempio, quelli del 1524, 1606, 1713, 1813.
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Nel 1526 Villaco è investita dalla Riforma protestante e diviene il centro del Protestantesimo in Carinzia. Dopo il 1600 i seguaci della dottrina luterana furono, però, costretti ad abbandonare la città, il che ne accelerò il declino economico.Una rappresentazione di Villaco del 1649 contenuta nella Topografia d’Austria di Matthäus Merian mostra la città nella sua posizione caratteristica, con il centro a sud della Drava, sulla quale si eleva lo storico ponte già menzionato ufficialmente nell’878.
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Dal 1007 al 1759 la città è dunque di proprietà della diocesi di Bamberga. All’epoca della rappresentazione, Villaco aveva poco meno di 3000 abitanti.
Nel 1535 il Principato vescovile di Bamberga deve accettare l’assoggettamento dei propri possedimenti alla sovranità territoriale e nel 1674 vede sottrarsi ulteriori diritti fondiari.
Infine, nel1759 l’imperatrice Maria Teresa acquista Villaco e tutti gli altri possedimenti bambergensi della Carinzia che entrano così a far parte del regno d’Austria.
In epoca napoleonica la Carinzia superiore viene separata dall’Austria; tra il 1809 e il 1813 Villaco è città capoluogo all’interno delle province illiriche francesi
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A seguito della riconquista nell’estate del 1813 la città subisce gravi danni.Attorno al 1810 la fortificazione medievale perde la sua funzione protettiva mentre la guardia civile, retaggio dell’antica organizzazione difensiva della città, viene sciolta nel 1852.
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Con gli ordinamenti introdotti negli anni 1849, 1861 e 1864 si amplia via via il raggio d’azione del comune. Nel 1864 Villaco viene allacciata alle Ferrovie meridionali. Ciò ne fa in poco tempo un importante snodo ferroviario e ne favorisce la ripresa economica. Per la sua posizione di confine sul fronte italiano, negli anni della guerra Villaco è sede del Comando della 10a armata (1915 – 1917).A partire dal 1° gennaio 1932, Villaco diviene città autonoma dotata di un proprio statuto e acquisisce le funzioni di centro amministrativo distrettuale. Durante la Seconda guerra mondiale, tra il ’44 e il ‘45 la città viene gravemente colpita da 40 bombardamenti aerei: le vittime sono circa 300; 1300 gli edifici distrutti o seriamente danneggiati.
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Dopo che già nel 1905 Villaco aveva già incorporato parte del comune di St. Martin, nel 1973 l’area comunale si estende alle località di Landskron, Fellach e Maria Gail. Oggi il comune ha una superificie di 134,85 km² ed una popolazione di 57.720 abitanti (dati: 31dicembre 2001) di cui 30.402 donne e 27.118 uomini.