COMUNICATO STAMPA
Il progetto
“Donne, Ženske, Woman, Femine” entra nel vivo: una settimana di eventi tra
generazioni, luoghi e comunità
Entra nel vivo
il progetto “Donne, Ženske, Woman, Femine: storie e voci di una terra di
confine”, promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis con il contributo della
Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito del Bando Didattico, e sostenuto
dalla Fondazione Pietro Pittini e dal Gruppo BCC Venezia Giulia.
Una settimana
intensa di iniziative segna un momento centrale del percorso, mettendo in
evidenza il valore più profondo del progetto: l’incontro tra generazioni,
persone e territori, reso possibile grazie a una rete ampia e qualificata
di partner istituzionali, associazioni, scuole e cittadini che hanno condiviso
e fatto proprio questo percorso.
Le iniziative della settimana
1. Le puntate
digitali
Prosegue la pubblicazione settimanale della serie video sui canali social e
YouTube DuinoBook. Il ciclo racconta il progetto attraverso testimonianze,
ricerca storica e narrazione contemporanea. Nella prima puntata, Massimo
Romita, presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, presenta il progetto,
i suoi obiettivi e il valore della rete costruita attorno ad esso.
2. La mostra
al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico
Dal 19 marzo è ospitata al Collegio la mostra “Donne e il mondo: riflessioni
in arte”, realizzata in sinergia con gli studenti del Collegio del Mondo
Unito dell’Adriatico, rafforzando il dialogo interculturale e internazionale
del progetto.
3.
L’inaugurazione della mostra a Borgo San Mauro
Venerdì 27 marzo alle ore 18.00, presso lo Spazio Cultura di Borgo San Mauro
(Sistiana), si terrà l’inaugurazione della mostra “Donne, Ženske, Woman,
Femine: storie e voci di una terra di confine”.
Protagonisti
saranno gli studenti dell’Istituto Comprensivo Rilke di Duino Aurisina e
dell’Istituto Comprensivo Fiorini di Borgo Hermada, tra cui Mattia
Serrapica, Singh Tejpreet e Riccardo Pecora, accompagnati dalla prof.ssa Milena
Mannucci e dal segretario della sezione del Gruppo Ermada di Borgo Hermada Vito
Cavaliere.
La mostra,
rielaborata graficamente da Linda Simeone, regista delle puntate
digitali, nasce dalle interviste e dal lavoro di ricerca degli studenti: un
percorso avviato a settembre e concluso a inizio marzo, oggi restituito in
forma espositiva e interattiva grazie a QR code collegati ai contenuti video.
4. La pièce
teatrale al Castello di Duino
Sabato 28 marzo, nell’ambito di “Primavera al Castello”, alle ore 15.30 al
Castello di Duino andrà in scena la pièce a leggio “La forza delle donne”,
realizzata dagli allievi dell’Università della Terza Età con la regia di Romana
Olivo.
Un momento significativo di dialogo tra generazioni, arricchito dal contributo
degli studenti anche nella documentazione e nel racconto dell’esperienza.
Un progetto tra memoria, educazione e territorio
Il progetto
coinvolge attivamente scuole, enti locali e associazioni in un percorso
educativo partecipato, in cui gli studenti diventano protagonisti della ricerca
storica, della raccolta di testimonianze e della produzione di contenuti
culturali e multimediali.
Tra i partner e le realtà coinvolte: Comune di
Duino Aurisina Comune di Prepotto Università della Terza Età Circolo Duinate Lions Club Duino Aurisina Gruppo Culturale e
Sportivo Ajser 2000.
Un ruolo fondamentale è svolto anche dalle scuole
partecipanti e dalle associazioni del territorio, che contribuiscono a
costruire una rete viva e inclusiva.
«È una
soddisfazione unica vedere tante attività multidisciplinari integrarsi e
fondersi tra loro – dichiara Massimo Romita, presidente del Gruppo
Ermada e coordinatore del progetto – coinvolgendo età, luoghi e persone
diverse, unite nel condividere un percorso fondamentale».
Un patrimonio condiviso
“Donne,
Ženske, Woman, Femine” nasce con l’obiettivo di rendere viva la memoria,
mettendo al centro le storie delle donne – spesso assenti dai racconti
ufficiali – e trasformandole in un patrimonio educativo contemporaneo,
accessibile e partecipato.
Un progetto
che unisce memoria, cittadinanza e innovazione, capace di parlare alle
nuove generazioni e di valorizzare l’identità plurale del Friuli Venezia
Giulia.
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